Home » Economia » Sigarette, pronto un nuovo rincaro dei prezzi: ecco quali marchi subiranno aumenti

Sigarette, pronto un nuovo rincaro dei prezzi: ecco quali marchi subiranno aumenti

Sigarette, pronto un nuovo rincaro dei prezzi: ecco quali marchi subiranno aumenti
Sigarette, foto di Imagoeconomia

Da questa settimana scattano nuovi rincari per le sigarette in Italia. Si tratta della seconda fase di aumenti da inizio anno. Questa volta i marchi interessati al cambio di prezzo saranno le Camel che dovrebbero aumentare di 30 centesimi, portando il prezzo di un pacchetto di Camel Blue a 6,30 euro. Nelle prossime settimane sono previsti altri rincari per le sigarette, così  come stabilito dall’ultima legge di bilancio del Governo Meloni. Nel 2027 e nel 2028 i prezzi delle sigarette saliranno ancora, con un incremento medio complessivo di circa 23-26 centesimi per il biennio.

Prezzi sigarette, a metà gennaio i primi aumenti

Da venerdì 16 gennaio erano arrivati i primi rincari per le sigarette: marchi come Philip Morris, Chesterfield e Marlboro hanno subito un aumento di 30 centesimi con i prezzi dei pacchetti che sfiorano adesso i 7 euro.

Aumentare il prezzo delle sigarette di 5 euro, la proposta

Intanto continua la campagna 5eurocontroilfumo.it, lanciata Aiom, Fondazione Aiom, Airc e Fondazione Veronesi partita ufficialmente il 23 gennaio scorso per chiedere di aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi quelli a tabacco riscaldato. Le firme hanno superato quota 13mila.

I cittadini che hanno superato i 18 anni i interessati possono partecipare all’iniziativa e lasciare la propria firma accedendo tramite Spid, Cie o altra identità digitale alla piattaforma del ministero della Giustizia. Per far sì che la proposta possa andare in Parlamento servono 50mila sottoscrizioni.

Sigarette, anche a livello europeo cambieranno i costi

A livello europeo l’ipotesi è di una direttiva che costringa i Paesi membri a rincari più decisi. “La manovra prevede un aumento progressivo negli anni 2026-2028 dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato, e ridetermina i coefficienti per il calcolo dell’accisa sui prodotti a tabacco riscaldato – fa sapere Assoutenti -. Nello specifico l’accisa sui tabacchi lavorati passa da 29,50 euro per 1.000 sigarette del 2025 ai 32 euro del 2026, per poi salire a 35,50 euro nel 2027 e 38,50 euro nel 2028. L’importo minimo dell’accisa sui sigaretti sale da 37 a 47 euro il chilogrammo convenzionale per l’anno 2026, a 49 euro per l’anno 2027 e, a decorrere dall’anno 2028 a 51 euro il chilogrammo convenzionale”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it