Roma, 28 gen. (askanews) – Pur condividendo la necessità di semplificazione amministrativa, Fai-Flai-Uila Pesca sottolineano in una nota come le modifiche introdotte rischiano di produrre dei gravi effetti collaterali nel processo di formazione e registrazione delle convenzioni di imbarco, in particolare per quanto riguarda la certificazione delle settimane lavorative ai fini previdenziali e di indennità per fermo pesca.
In una lettera congiunta, rivolta al comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto che ha finora svolto, in maniera puntuale, un ruolo di tutela dei diritti dei lavoratori, Fai, Flai e Uila Pesca hanno chiesto l’emanazione di una circolare esplicativa e l’implementazione di un sistema di controlli specifico, affinché la norma non si presti ad applicazioni difformi dal diritto del lavoro e dei contratti collettivi e l’obiettivo della semplificazione non lasci spazio a comportamenti lesivi delle tutele dei lavoratori della pesca.

