Mega impianto fotovoltaico, i Comuni contro la Regione - QdS

Mega impianto fotovoltaico, i Comuni contro la Regione

Luigi Solarino

Mega impianto fotovoltaico, i Comuni contro la Regione

giovedì 03 Giugno 2021 - 00:00

Dopo parere favorevole alla struttura che dovrebbe sorgere nel territorio di Caniccatini Bagni, Siracusa e Noto, insorgono i rappresentanti dei tre Enti locali. Fabio Granata: “Musumeci revochi le autorizzazioni”

SIRACUSA – La Regione Siciliana ha dato parere favorevole al mega impianto fotovoltaico di 67,421 MWp che dovrebbe sorgere nei pressi del comune di Canicattini Bagni e comprendere anche parte del territorio di Siracusa e Noto.

Il parere favorevole, dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, della valutazione di impatto ambientale, compresa la valutazione di incidenza ambientale, è stato pubblicato lo scorso 21 maggio sulla Gazzetta Ufficiale della Regione. Tutto ciò nonostante la ferma contrarietà manifestata dai tre Comuni nel cui territorio dovrebbe sorgere il mega-impianto.

Difatti, già un anno addietro, la Giunta e il Consiglio comunale di Canicattini Bagni, unitamente ai Comuni di Siracusa e Noto, avevano espresso la loro decisa contrarietà alla realizzazione dell’impianto, la cui realizzazione metterebbe a rischio un ampio territorio dell’altopiano ibleo, inserito nel Parco Nazionale degli Iblei.

Il Consiglio comunale di Canicattini Bagni, lo scorso anno, aveva anche approvato un apposito Regolamento che limita al 3% massimo la quota percentuale di territorio disponibile alla realizzazione di impianti (circa 45 ettari su un totale di territorio di 1500 ettari), che non siano quelli di 10 Kw proposte da persone fisiche o 100 Kw per le attività produttive, e il rispetto delle distanze dalle aree e zone di salvaguardia e di interesse archeologico, oltre 250 metri dai corsi d’acqua, cave e valloni, oltre 200 metri da strade provinciali, 100 metri da strade comunali, e 300 metri da zone boschive, parchi e riserve.

“Se il presidente della Regione, Musumeci, ritiene di dover decidere lui da Palermo, il modello di sviluppo dei territori se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini – ha commentato il vice presidente di AnciSicilia, Paolo Amenta – . Per noi a Canicattini Bagni e nell’area iblea, coerentemente, dopo anni di confronto e coinvolgimento di tutti i soggetti di un’area vasta di grande pregio, al centro del patrimonio Unesco, il modello di sviluppo resta quello sostenibile di salvaguardia e valutazioni delle risorse paesaggistiche, naturalistiche e culturali, non quello dei mega impianti fotovoltaici come quello della Lindo che ne deturpano e sconvolgono il territorio e la sua biodiversità, all’interno del Parco nazionale degli Iblei”.

“Purtroppo, le comunità e gli Enti territoriali – conclude Paolo Amenta – come stiamo constatando con questo provvedimento di positività Via emanato dalla Regione, contano nulla, espropriati come sono del diritto di scegliere e decidere del proprio futuro”.

Anche l’assessore alla Cultura di Siracusa, Fabio Granata, critica il parere favorevole dato dalla Regione. “Solo pensare di poter installare migliaia di pannelli solari per una estensione di oltre 100 ettari nel cuore del Parco degli Iblei e di un tassello di territorio di grande pregio, circondato da importanti siti inseriti nell’Unesco, sconvolgendo la preziosa biodiversità e il paesaggio e visibili a distanza di chilometri, è una operazione gravissima e insostenibile. Se Musumeci non interverrà subito per revocare le autorizzazioni partirà una grande mobilitazione del territorio contro questo inaccettabile sopruso”.

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