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Siracusa, tornano i solarium pubblici nelle zone balneari

Siracusa, tornano i solarium pubblici nelle zone balneari
Il solarium di via Cassia a Siracusa (gs)

Polemiche riguardo alla struttura nel quartiere Mazzarona, poco accessibile secondo il Comitato per la riqualificazione dell’area. L’assessore Casella: “Destineremo fondi al miglioramento dell’opera”

SIRACUSA – Anche per l’estate 2026 il Comune punta sui solarium pubblici distribuiti tra Ortigia, la Borgata e le zone balneari della città. Un investimento importante che rientra nel piano triennale approvato nel 2025 per la realizzazione e la gestione dei solarium pubblici, con una spesa complessiva di 816 mila euro: 282 mila euro per il 2025 e 267 mila euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Dove si trovano i solarium pubblici di Siracusa per l’estate 2026

I solarium sono quelli del Bastione di Forte Vigliena e di Piazzetta della Turba a Ortigia, dello Sbarcadero Santa Lucia, dello Scoglio dei Due Frati, di Ognina e di via Luigi Cassia, all’ingresso di Vacca Motta, nel quartiere Mazzarona. Proprio quest’ultima struttura, attualmente in fase di realizzazione, è finita al centro delle polemiche sollevate dal Comitato per la riqualificazione della Mazzarona, che denuncia criticità legate all’accessibilità.

La scala troppo ripida della Mazzarona: il Comitato denuncia l’esclusione dei più fragili

Secondo il Comitato, la scala prevista per raggiungere il solarium sarebbe eccessivamente ripida e inadatta a una larga fascia di utenti, in particolare anziani, persone con difficoltà motorie e cardiopatici. “Una scala che toglie il fiato – affermano i rappresentanti del Comitato -, adatta a persone atletiche e devastante per chi è stato sotto il sole e deve risalirla data l’eccessiva pendenza”.

La preoccupazione riguarda soprattutto il rischio che una struttura nata per garantire l’accesso al mare finisca invece per escludere proprio le categorie più fragili. “Noi della Mazzarona – sottolineano – non vogliamo rinunciare all’estate al mare né essere costretti a spostarci altrove per prendere il sole e fare il bagno. Tutto questo incide negativamente sulla qualità della vita dei cittadini”.

“Un altro anno negato”: il problema della scala era già presente nel 2025

La contestazione assume toni ancora più critici considerando che il problema non sarebbe nuovo. “Quello che fa più rabbia – concludono i rappresentanti del Comitato – è che la questione della scala era presente anche lo scorso anno e non è stato fatto nulla per porvi rimedio. Si tratta di un altro anno negato. Nel progetto del 2022 l’accesso era stato realizzato in modo tale da garantire una fruizione agevole per più persone. Ci chiediamo perché, invece di migliorare l’accesso, negli ultimi anni sia stato reso più difficoltoso”.

Assessore Casella: “Il prossimo anno stanzieremo una somma per migliorare l’accesso”

Alle critiche ha risposto l’assessore alla Risorsa Mare, Giuseppe Casella, da noi intervistato, confermando l’avvio di un confronto con il Comitato e annunciando un intervento correttivo per il prossimo anno. “Abbiamo avuto un incontro con il Comitato della Mazzarona – spiega l’assessore – l’anno prossimo stanzieremo un’altra somma per realizzare la scala di accesso al solarium come era stata fatta nel 2020, cercando di agevolare l’accesso. A tale scopo effettueremo una variazione di bilancio. Per quest’anno ormai non è possibile fare nulla”.

L’assessore ha infine ricordato che l’attuale appalto triennale dei solarium era già stato definito prima del suo insediamento. “Purtroppo ho trovato l’appalto già predisposto al momento del mio arrivo, lo scorso luglio. Il prossimo anno realizzeremo un nuovo progetto“.