Milano, 13 ott. (askanews) – Oltre mille aziende vitivinicole provenienti da tutte le regioni italiane e da più di trenta Paesi esteri, con oltre 7mila vini in degustazione e un programma dedicato alla ristorazione, alla distribuzione e agli importatori. Sono i numeri previsti per la sesta edizione della “Slow Wine Fair”, organizzata da BolognaFiere insieme con Slow Food, in programma dal 21 al 23 febbraio 2027. La manifestazione dedicherà particolare attenzione al ruolo di chi seleziona, commercializza e propone il vino ai consumatori, in una fase segnata dal calo della domanda e dai cambiamenti nelle abitudini di consumo.
Il tema scelto per l’edizione 2027, “Produrre. Raccontare. Condividere”, richiama il lavoro dei professionisti della ristorazione e dell’ospitalità nella valorizzazione dei vini e dei territori. Tra le questioni affrontate figurano la composizione delle carte dei vini, la vendita al calice e le modalità per rendere più accessibili anche le etichette di maggiore valore. La possibilità di proporre quantità inferiori alla bottiglia intera, ad esempio, può favorire l’assaggio di vini meno conosciuti o più costosi, ampliando le opportunità di scelta dei clienti e offrendo nuove possibilità commerciali ai produttori.
Le aziende espositrici dovranno aderire ai principi e ai requisiti del Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, che riguardano la tutela della biodiversità, la sostenibilità ambientale e le responsabilità sociali delle attività produttive. La maggioranza delle Cantine pratica agricoltura biologica o biodinamica, con aziende certificate e altre in conversione. Gli espositori saranno distribuiti in aree tematiche e proporranno vini recensiti nella guida “Slow Wine” oppure selezionati da una commissione di esperti sulla base della qualità organolettica.
Per favorire i rapporti commerciali, BolognaFiere metterà a disposizione un servizio gratuito di incontri programmati tra produttori, distributori, importatori e buyer italiani ed esteri. Nell’edizione 2026 questa attività ha coinvolto 350 buyer internazionali provenienti da 32 Paesi, generando oltre 2mila appuntamenti professionali. La manifestazione punta ora ad ampliare la partecipazione internazionale, offrendo alle aziende occasioni per sviluppare nuovi contatti e diversificare i mercati di destinazione.
“In una fase di profonda evoluzione del mercato del vino, Slow Wine Fair si distingue per la capacità di coniugare un’identità chiara con una piattaforma professionale rivolta all’Horeca, alla distribuzione, a importatori e buyer” ha affermato Rossano Bozzi, direttore della Business Unit Heritage di BolognaFiere, sottolineando che “la manifestazione non valorizza soltanto la qualità del prodotto, ma rende leggibili il modello produttivo, il territorio e le scelte ambientali e sociali che lo sostengono”.
Il programma di avvicinamento alla fiera comprenderà due masterclass internazionali organizzate con Ice e Slow Food, previste l’11 novembre a New York e il 16 novembre a Stoccolma. Gli appuntamenti saranno dedicati ai professionisti del settore e contribuiranno a presentare la manifestazione nei mercati esteri. A Bologna sono inoltre previste degustazioni guidate e conferenze sui territori, sulle annate e sulle scelte produttive, con particolare attenzione alle esigenze della ristorazione e dei canali commerciali.
Accanto alle aziende vitivinicole troveranno spazio anche altre produzioni legate al settore delle bevande, tra cui distillati, sidri, amari, prodotti per la miscelazione e caffè di specialità. La “Fiera dell’Amaro d’Italia”, organizzata in collaborazione con Amaroteca e Associazione nazionale amaro d’Italia (Anadi), sarà affiancata dalle iniziative della Slow Food Coffee Coalition, dedicate alla provenienza delle materie prime e alle condizioni di produzione.
La “Slow Wine Fair” si svolgerà in contemporanea con “Sana Food”, la manifestazione professionale di BolognaFiere dedicata all’alimentazione sostenibile e di qualità per il consumo fuori casa. Un unico biglietto consentirà l’accesso a entrambe le aree espositive, permettendo a ristoratori, albergatori e operatori dell’Horeca di incontrare nella stessa occasione aziende vitivinicole e fornitori alimentari. “Sana Food” ospiterà anche una sezione dedicata ai produttori delle reti territoriali di Slow Food.

