“I dipendenti di Stretto di Messina provengono per la quasi totalità da Anas e da altre società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, in regime di distacco e mantenendo il trattamento economico delle società distaccanti. I compensi per il CDA e in particolare per il Presidente e per l’Amministratore delegato sono stati fissati entro i limiti previsti dal cosiddetto “tetto ai compensi” definito dalle norme di legge in vigore. Ha parlato così Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina all’ANSA sottolineando che la società “per mandato parlamentare e governativo”è incaricata di realizzare l’opera ‘nel rispetto di tutte le norme italiane ed europee’. “La deroga al tetto sui compensi, prevista per legge per il solo personale dipendente di Stretto di Messina, riguarda attualmente due dirigenti di alto profilo e risponde alla necessità di assicurare alla società le professionalità idonee per la realizzazione di un’opera come il ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, di essere in grado di svolgere ai massimi livelli azione di dialogo, negoziazione e controllo nei confronti di tutti i soggetti italiani e internazionali coinvolti nella realizzazione che possono contare su organizzazioni di primo livello”, afferma Ciucci.
”Abbiamo avviato noi procedura di richiesta di risoluzione anticipata”
“Per quanto riguarda invece la restituzione – che riteniamo possa essere momentanea – del contributo europeo, nel marzo di quest’anno, tenuto conto della nuova tempistica per l’inizio dei lavori, è stata la stessa società Stretto di Messina ad avviare la procedura di richiesta di risoluzione anticipata. Il Grant Agreement, firmato l’11 ottobre 2024 con CINEA (Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency) della Commissione Europea per il cofinanziamento europeo di circa 25 milioni di euro, è volto a coprire il 50% dei costi di progettazione esecutiva dell’infrastruttura ferroviaria dell’Opera, che avrebbe dovuto essere avviata entro aprile 2026. Il nuovo iter approvativo del progetto del ponte potrebbe essere completato entro la fine dell’estate 2026, potendo così avviare la fase realizzativa nell’ultimo trimestre dell’anno. In questo quadro, la risoluzione anticipata del Grant Agreement consente alla Stretto di Messina di partecipare nuovamente ai prossimi bandi europei CEF – Connecting Europe Facility for Transport -, tenuto conto che restano del tutto inalterati i giudizi dell’Europa che avevano determinato la vittoria con i più alti punteggi al bando 2024, relativi all’interesse collettivo dell’Opera e alla sua capacità di incidere sui quattro obiettivi dei corridoi TEN-T: coesione, efficienza, sostenibilità e incremento dei benefici per gli utenti”.
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