CATANIA – Una coincidenza un po’ surreale, di quelle che avrebbero potuto dare adito a polemiche. Ci sarebbe stato soltanto questo dietro la pubblicazione, all’indomani dei danni causati dal ciclone Harry lungo la costa ionica, della manifestazione d’interesse con cui il Comune di Catania ha deciso di sondare il mercato in cerca di ditte interessate alla costruzione dei solarium lungo la scogliera.
Con i danni ingenti sul lungomare, dove un pezzo di marciapiede ha ceduto sotto i colpi della mareggiata, e quelli che si sono registrati nel borgo di San Giovanni li Cuti, l’estate sembra molto più lontana di quanto non dica il calendario. Il caldo arriverà e in un modo o nell’altro già dalla tarda primavera si andrà al mare, ma al momento – in un momento in cui la quantificazione dei danni è stata abbozzata e gli interventi di ricostruzione devono ancora partire – immaginare di farlo nelle strutture che tradizionalmente vengono installate tra piazza Europa e Ognina è complicato.
La manifestazione d’interesse del Comune di Catania
L’avviso, che porta la firma digitale del responsabile del progetto Ennio Di Marco, che l’ha apposta alle ore 12.42 del 22 gennaio, riguarda i lavori di installazione e smontaggio dei solarium davanti all’istituto nautico e a San Giovanni li Cuti, dove è prevista la passerella per i disabili. Lavori il cui valore è stato quantificato in poco meno di 350mila euro e che verrebbero affidati dopo l’indizione di una gara d’appalto con procedura negoziata, con gli inviti a formulare l’offerta che verrebbero recapitati agli operatori economici che risponderebbero alla manifestazione d’interesse. Il termine per farsi avanti è stato fissato al 9 febbraio, mentre la durata dei lavori è stata indicata in 53 giorni con conclusione da garantire entro inizio giugno.
I dubbi legati ai danni del ciclone e alle risorse disponibili
Il condizionale però è doveroso. Il Quotidiano di Sicilia ha contattato l’assessore al Mare, Andrea Guzzardi, per avere chiarimenti sulla scelta di indire l’avviso pubblico in un momento in cui la precarietà è la cifra dell’azione amministrativa di decine di enti locali. I cento milioni di euro stanziati dal Consiglio dei ministri per i danni subiti da Sicilia, Calabria e Sardegna sono decisamente inferiori alle stime effettuate dalle tre regioni. Soltanto per la Sicilia c’è chi rende più veritiera una somma che si aggiri sui due miliardi di euro.
“Si è trattato di una procedura che era stata già incardinata nella piattaforma informatica nei giorni precedenti al ciclone Harry, quando nulla faceva ipotizzare un fenomeno di tale portata con le conseguenze che conosciamo – commenta il componente della giunta Trantino – Gli uffici hanno lavorato alla redazione della manifestazione d’interesse nelle settimane precedenti e in linea con le tempistiche che ogni anno precedono l’affidamento dei lavori per arrivare pronti all’inizio della stagione balneare”.
Le valutazioni tecniche sul litorale etneo
L’avviso pubblico quantifica in 1967 metri quadrati la superficie da destinare al solarium di San Giovanni li Cuti e in 429 metri quadrati quello davanti all’istituto nautico. Tutto adesso dovrà essere rivisto o comunque sottoposto a una valutazione che tenga conto delle condizioni in cui si trova il litorale etneo. “Proprio stamattina (ieri, ndr) ho avuto una riunione con i tecnici dell’ufficio per discutere il da farsi. Chiaramente come amministrazione comunale siamo consci di come la situazione sia del tutto diversa rispetto a quando l’avviso è stato preparato. Bisognerà capire se basterà modificarlo nei contenuti o se invece converrà ritirarlo per pubblicarne uno nuovo”, va avanti Guzzardi.
L’assessore spiega che i maggiori dubbi riguardano il solarium davanti al nautico: “La morfologia della costa è stata per lunghi tratti stravolta, in quel punto e in generale nella zona di Ognina le onde hanno spostato numerosi massi. Dalle fotografie aeree si notano segnali che fanno propendere per una modifica della profondità del mare. Bisogna capire se ci sono le condizioni per allestire il solarium”, ammette Guzzardi.
San Giovanni li Cuti e le possibili alternative
Per San Giovanni li Cuti, dove ingenti sono stati i danni alle attività di ristorazione, e il profilo della costa ha risentito profondamente della mareggiata, non dovrebbero esserci problemi. “Le condizioni del borgo sono tali da garantire la realizzazione del solarium. Confidiamo di consegnare a cittadini e turisti la piattaforma con la passerella per i disabili”. Nel caso in cui quello davanti al nautico non dovesse essere realizzato, il Comune potrebbe valutare la possibilità di trovare un modo per allestire la piattaforma all’altezza di piazza Europa. Negli ultimi anni l’opera è stata scartata per un divieto di balneazione legato al punto in cui alcuni canali finiscono a mare. “Si tratterebbe di spostarlo verso nord, avvicinandolo a San Giovanni li Cuti. Serve però interloquire con altri enti a partire dal Demanio”, conclude Guzzardi.

