Home » Fatti dall’Italia e dal mondo » “Sono un agente segreto 007, vieni a lavorare al governo”: era tutta una truffa, arrestato 33enne

“Sono un agente segreto 007, vieni a lavorare al governo”: era tutta una truffa, arrestato 33enne

“Sono un agente segreto 007, vieni a lavorare al governo”: era tutta una truffa, arrestato 33enne
Palazzo Montecitorio, esterno

Per mesi un uomo si sarebbe finto agente segreto promettendo incarichi di lavoro al Governo in cambio d’ingenti somme di denaro

Una vicenda incredibile, a dir poco rocambolesca. Per mesi un uomo avrebbe costruito una messinscena degna di un film di spionaggio: auto con lampeggiante, distintivi istituzionali falsificati e incontri nei pressi dei palazzi del potere. All’inizio si presentava come prefetto o viceprefetto. Solo dopo aver conquistato la fiducia degli interlocutori rivelava di essere un agente dei servizi segreti. A quel punto arrivava la proposta che avrebbe convinto diverse persone a consegnargli ingenti somme di denaro: la possibilità di ottenere un lavoro alla Presidenza del Consiglio grazie alle sue conoscenze. Come racconta Il Messaggero, protagonista della vicenda è un 33enne, arrestato mentre si muoveva nel centro della Capitale spacciandosi per uomo delle istituzioni.

Il modus operandi del finto 007

Il sistema era studiato per sembrare credibile. L’uomo si muoveva su vetture di grossa cilindrata dotate di lampeggiante e mostrava badge istituzionali apparentemente autentici. In questo modo riusciva a rafforzare l’illusione di avere accesso diretto ai palazzi della politica e dell’amministrazione pubblica. Secondo le prime ricostruzioni, alcune vittime avrebbero versato decine di migliaia di euro convinte di poter ottenere incarichi o facilitazioni per entrare nelle istituzioni. In totale, la cifra raccolta dal 33enne potrebbe arrivare a circa 150 mila euro.

L’arresto

 Il 10 marzo scorso l’uomo è stato fermato dalla polizia nei pressi di Largo Chigi, a pochi passi dalla sede del governo. Gli agenti avevano notato un’auto sospetta parcheggiata vicino a un bar. A bordo del veicolo, preso a noleggio, c’erano il presunto falso agente, il suo autista e due collaboratori. Durante il controllo sono saltati fuori badge e distintivi sospetti che hanno portato al trasferimento di tutti in questura. Il 33enne è stato arrestato in flagranza e deve rispondere di sostituzione di persona, truffa, contraffazione e utilizzo illecito di segni distintivi, oltre che di millantato credito.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it