Dopo il ritrovamento di ieri, lunedì 22 di giugno, sono in isolamento e sorvegliati a vista nel carcere Vincenzo Esposito, 46 anni, e Marco D’Acunto, 62enne e nonno delle due sorelline di Formia, sparite e ritrovate dopo 14 giorni. L’altro arrestato invece, è il compagno della mamma delle due piccole, Valentina D’Acunto, anche lei in arresto per la scomparsa delle due sorelle.
Il nonno e il compagno della madre delle due sorelle di Formia sono “increduli” per il carcere
In queste ore di isolamento in carcere per nonno e compagno della madre, i due uomini avrebbero avuto un comportamento descritto come “classico” per chi entra in carcere per la prima volta, con entrambi che sarebbero “increduli” per l’arresto senza capire la gravità dei fatti a loro contestati e i motivi dell’arresto. I due rimangono monitorati a vista, mentre la madre delle due sorelle ritrovate è in un carcere diverso.
Il tutore delle piccole: “Al momento sono in una casa famiglia, puntiamo a recuperare rapporto col padre”
“Al momento le sorelle si trovano in una casa famiglia, una struttura protetta. Stiamo valutando le azioni da mettere in campo per tutelare i loro interessi, ovviamente in attesa di capire l’evoluzione del tema giudiziario. Le incontrerò nelle prossime ore, dato che prima abbiamo voluto lasciare loro del tempo”. Lo dice all’agenzia di stampa di Ansa il sindaco di Minturno, Stefanelli, il tutore legale di Sarah e Alisya. Poi, su un eventuale e auspicato incontro con il padre delle due ragazzine: “Per il momento non so dare dei tempi ma l’obiettivo, come dice la sentenza del 28 maggio, è il recupero del rapporto con il genitore, e capire come si evolverà la vicenda con la madre. Comunque attiveremo dei percorsi di sostegno, come dice la sentenza che ha riconcesso la responsabilità genitoriale”
Le indagini e il ritrovamento delle due ragazzine
Come viene spiegato, le due minorenni erano state rintracciate ieri sera nel territorio di Formia grazie a un’operazione congiunta condotta dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, dai militari del Comando provinciale di Latina e dai Ros, sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, presente durante le operazioni. Ha collaborato anche la Procura di Cassino, con il procuratore capo Carlo Fucci. Nel corso degli accertamenti sul luogo del laziale, i militari e le unità speciali sono intervenuti all’interno dell’abitazione di un’anziana di circa 80 anni, luogo dove erano ospitate e tenute da tanti giorni e settimane (14 giorni in totale) nascoste le due sorelle. La donna è una parente della mamma, che le ragazze chiamano zia.
Al momento – spiega Adnkronos – le due piccole, Alisya e Sarah, sono state affidate al sindaco di Minturno, che ha provveduto a individuare una sistemazione temporanea per le due minorenni in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Ritrovate le piccole Alisya e Sarah, il papà ha avuto un malore per l’emozione
A seguito del ritrovamento delle piccole, il papà di Alisya e Sarah, Stefano Di Giacinto, ha accusato un malore ed è stato subito accompagnato in ospedale. Ad annunciarono Alessia Natali, la referente dell’associazione che in questi giorni è stata attiva da vicino sulla vicenda, mantenendo i contatti con la famiglia delle due piccole Alisya e Sarah, oggi finalmente ritrovate e al sicuro.
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