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Le sorelline ritrovate, l’anziana parente che le ha nascoste: “Non volevano stare in comunità”

Le sorelline ritrovate, l’anziana parente che le ha nascoste: “Non volevano stare in comunità”

Per due settimane Sarah e Alysia hanno vissuto in quella casa. L’anziana, indagata a piede libero, racconta: “Appena arrivate erano tranquille, stanche. Volevano andare a dormire”.

Emergono i primi dettagli di come Sarah e Alysia – le sorelle ritrovate dopo essere scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo – abbiano trascorso quindici giorni lontano da chi le cercava.

Per due settimane le ragazzine, 16 e 12 anni, hanno passato il loro tempo aiutando, tra le altre cose, a cucinare e facendo compagnia all’anziana parente che le ospitava. S.D.R., 80 anni, lontana parente della madre delle bambine, oggi indagata a piede libero, racconta cosa è successo nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi e cosa è successo nei giorni successivi.

La donna che le ha ospitate racconta che preparava il pranzo con la spesa che portava il nonno delle ragazze: “Cucinavo io, insieme alla più grande, Alysia. Chi metteva l’acqua, chi misurava la pasta. Appena arrivate erano tranquille, stanche. Volevano andare a dormire”.

Le due bimbe sarebbero state portate dalla signora senza preavviso e senza spiegazioni. “Io non le conoscevo, mai viste prima. Non ho visto neanche la loro comunione”, racconta. “La mattina del 7 giugno, all’alba, il nonno mi ha chiesto di tenerle. Non ho fatto domande e non ho chiesto spiegazioni. Ho capito tutto il giorno dopo, dai telegiornali. Però non ho denunciato perché, se loro in quella comunità non ci vogliono tornare e vogliono stare con la madre, io che devo fare? Gli chiedevo se erano felici. Sarah parlava tanto, Alysia un po’ meno”.

Le due sorelle sono state ritrovate nella serata di ieri, 21 giugno, in buone condizioni di salute, dai carabinieri del Ros e dai militari dei comandi provinciali dell’Aquila e di Latina, al termine di un’indagine coordinata dalla procura di Sulmona. “Quando sono entrati i carabinieri ho detto che qui non c’era nessuno”, racconta ancora l’anziana.

“No le ho mai fatte uscire”

“Il giorno prima è venuta da me la mamma, il giorno successivo il nonno mi ha portato le bambine. All’inizio non sapevo nulla, poi, guardando la televisione, ho capito che le stavano cercando. Ma loro volevano e devono stare con la madre” ha detto l’anziana.

“Loro hanno portato anche il cibo – ha aggiunto – hanno riempito una camera di spesa. Non le ho fatte uscire da casa, io non esco mai”.

I fermi della procura di Sulmona

Sulla vicenda la procura di Sulmona ha disposto il fermo della madre delle ragazze, del suo compagno e del nonno materno con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Dopo i lunghi interrogatori, la donna è stata trasferita nella casa circondariale di Teramo, mentre il compagno e il nonno sono stati portati nel carcere di Sulmona.

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