Lesioni personali, ricettazione di cavi di rame e combustione illecita di rifiuti. Queste le accuse a un quarantacinquenne colto in flagranza di reato e arrestato a Gela, in provincia di Caltanissetta. L’uomo è stato arrestato dalla polizia martedì quando l’equipaggio di una volante, nel corso dei servizi di controllo del territorio, nel transitare sulla strada statale 117 bis.
I fatti
Gli agenti hanno notato del fumo nero provenire da una zona in aperta campagna e alcune persone nelle immediate vicinanze. Raggiunto il luogo, gli agenti hanno constatato che a bruciare tra le fiamme erano stati messi dei cavi di rame per essere ripuliti dalla guaina di plastica.
La fuga in furgone e l’inseguimento sulla Provinciale 81
Alla vista della polizia il quarantacinquenne si è dato a precipitosa fuga a bordo di un furgone, inseguito dalla pattuglia. L’inseguimento si è sviluppato per parecchi chilometri lungo la strada provinciale 81 e si è concluso in aperta campagna.
Bloccato e arrestato
Il fuggiasco è stato bloccato e, prima di essere messo in sicurezza dai poliziotti, ha più volte tentato di divincolarsi colpendo un agente al volto. Il furgone e 80 chili di cavi di rame, caricati a bordo del mezzo, sono stati posti sotto sequestro e l’arrestato, che è risultato essere sottoposto a libertà vigilata, è stato condotto in Commissariato.
Disposti i domiciliari
Il pubblico ministero presso la procura della repubblica di Gela ha disposto che l’arrestato fosse condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Mercoledì, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Gela, ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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