Milano, 24 lug. (askanews) – Oltre il 90% degli ingredienti principali utilizzati dal gruppo Ferrero per i suoi prodotti sono mappati sino all’origine. In particolare per le materie prime chiave, anche attraverso le partnership strategiche con Sourcemap e Starling, il gruppo di Alba ha raggiunto il 97% della tracciabilità sia per il cacao che per l’olio di palma e il 94% per le nocciole. E’ quanto emerge dal 16esimo Rapporto di sostenibilità di Ferrero nel quale si evidenziano i progressi compiuti dal gruppo nel perseguimento dei principali obiettivi di sostenibilità, coerentemente con l’impegno “volto a generare un impatto positivo sull’intera catena del valore”.
“La sostenibilità è profondamente radicata nella strategia a lungo termine di Ferrero. È un motore fondamentale della resilienza aziendale e guida le nostre decisioni, mentre cresciamo responsabilmente – ha dichiarato Giovanni Ferrero, executive chairman del gruppo Ferrero – Di fronte alle sfide globali, in particolare al cambiamento climatico, il nostro impegno rimane chiaro: approvvigionarsi responsabilmente, innovare con coraggio e salvaguardare l’ambiente per le generazioni future. Questo progresso è reso possibile grazie all’adozione di azioni collettive, alla valorizzazione dell’innovazione, ricerca e sviluppo, continuando ad imparare dalle nostre esperienze, per ottenere un impatto misurabile e significativo”.
“A livello di sostenibilità, abbiamo compiuto progressi costanti nella nostra agenda durante l’anno fiscale 2023/2024. Sono particolarmente orgoglioso dei progressi che stiamo mettendo in atto per raggiungere i nostri obiettivi a lungo termine. Abbiamo portato avanti con successo il nostro percorso in ambito sostenibilità, mantenendo al contempo una solida gestione finanziaria in tutta l’azienda – ha aggiunto Lapo Civiletti, chief executive officer del gruppo Ferrero – Stiamo compiendo grandi sforzi nella tracciabilità dei nostri ingredienti chiave e per migliorare la visibilità della catena di approvvigionamento, portando avanti al contempo i nostri impegni per garantire i diritti umani, proseguendo il nostro percorso di decarbonizzazione”.
“Grandi progressi” sono stati fatti anche verso l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, con una “rilevante riduzione delle emissioni rispetto al valore di riferimento del 2017/18”. Le emissioni di Scope 1 e 2 (sostanzialmente quelle generate internamente al perimetro aziendale) sono state ridotte del 21,7%. Per lo Scope 3 (le emissioni indirette generate al di fuori del perimetro aziendale), invece, le emissioni Flag (foreste, territorio e agricoltura) e non Flag sono state disaggregate per migliorare la misurazione e il monitoraggio delle emissioni di carbonio e aumentare l’affidabilità e l’accuratezza dei dati. Inoltre il 90% dell’elettricità per la produzione e lo stoccaggio proviene da fonti rinnovabili.
Mantenuto l’impegno di garantire che oltre il 90% dei materiali di imballaggio sia riutilizzabile, riciclabile o compostabile: secondo l’ultimo rapporto a oggi il 92,1% degli imballaggi è progettato per essere riciclabile. In particolare progressi sono stati compiuti nella riduzione della plastica vergine, con un -13% del rapporto plastica/prodotto. Questo include la conversione delle scatole di Ferrero Rocher da polistirene a polipropilene in Nord America e Cina, con un risparmio stimato di circa 11.000 tonnellate di plastica, il lancio di Nutella plant-based in vasetti con il 60% di vetro riciclato e il nuovo cucchiaino di carta di Kinder Joy.
L’impegno per la sostenibilità si esplica anche sul fronte della sicurezza e della qualità alimentare, del consumo responsabile, con una attenzione costante alle porzioni, e dell’empowerment delle persone attraverso le partnership con organizzazioni come l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e Save the Children o il progetto Kinder Joy of moving che ha raggiunto oltre 3,7 milioni di bambini in 35 Paesi, con investimenti superiori a 13 milioni di euro. Nel 2024, Ferrero, inoltre, ha collaborato con Organizzazione degli Stati Americani (Oas) per promuovere l’inclusione, l’equità e l’accesso ai diritti attraverso lo sport e l’attività fisica, in particolare per bambini, adolescenti e donne delle Americhe.

