South Up!, la call per startup del Sud che punta sull’agricoltura sostenibile - QdS

South Up!, la call per startup del Sud che punta sull’agricoltura sostenibile

redazione

South Up!, la call per startup del Sud che punta sull’agricoltura sostenibile

sabato 29 Maggio 2021 - 00:00

Le imprese innovative hanno tempo fino al 13 giugno per presentare soluzioni a tema agritech e agroenergia. Tre premi da 30mila € ciascuno per i vincitori

Ci sono ancora due settimane di tempo per partecipare a “South Up!”, la prima call for startup di Eni a tema agritech-agroenergia che punta a individuare soluzioni tecnologiche innovative volte ad aumentare l’efficienza dei processi e la resilienza delle pratiche agricole in ottica di sostenibilità sociale e ambientale in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

L’iniziativa è promossa da Joule, la Scuola di Eni per l’impresa, nata per sostenere l’imprenditorialità ad alto impatto socio-ambientale insieme a tre partner di eccezione come Fondazione Politecnico di Milano, PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano e Alsia, l’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura, ente della Regione Basilicata per la ricerca e il trasferimento delle innovazioni in agricoltura e nell’agroalimentare.

L’obiettivo è l’attivazione di un programma di scouting e accelerazione rivolto a startup già costituite in forma societaria o che, se selezionate tra i vincitori, si impegnino a costituirsi entro il 15 ottobre 2021, proponenti soluzioni innovative e tecnologiche nel settore agricolo, con particolare attenzione alla sostenibilità sia sociale che ambientale, sfruttando appieno la leva dell’economia circolare. La partecipazione alla Call 4 Startup è gratuita e riservata a soluzioni o tecnologie innovative con uno stadio di maturità non inferiore a Trl (Technology readiness level) 3, ovvero al livello di concept sperimentale.

In particolare, in tema di agritech, potranno essere presentate soluzioni innovative nei seguenti ambiti: agricoltura di precisione; internet of farming; tracciabilità alimentare e ambientale; tutela della risorsa idrica; tutela della biodiversità; irrigazione; planting; spraying; fertilizer; efficienza nell’uso delle risorse; riduzione degli sprechi; idoneità climatica delle colture.

L’altro filone per cui è possibile presentare un progetto è quello dell’agroenergia: in particolare le startup dovranno offrire soluzioni in grado di ricavare energia da materiale di scarto dei processi agricoli e pratiche innovative volte a ridurre il fabbisogno energetico dei processi agricoli soprattutto nelle colture protette. Si pensi per esempio a: biometano; biogas; biocarburante avanzato; bioenergia; efficienza nell’uso delle risorse;riduzione degli sprechi; tutela della risorsa idrica; tutela della biodiversità.

La Call supporterà le realtà selezionate a individuare un business case ed avviare una sperimentazione con le aziende agricole che partecipano all’iniziativa, mettendo loro a disposizione risorse e competenze tecniche e di business funzionali agli obiettivi del progetto.

In particolare è previsto un percorso di formazione per fornire alle startup strumenti e metodologie di pitch presentation finalizzati ad allineare le soluzioni tecnologiche e di business proposte ai bisogni di innovazione della call. Ancora, le realtà selezionate saranno affiancate da un mentor di PoliHub e abbinate ad un’azienda partner per definire il proprio business case.

Previsti tre premi da 30.000 euro ciascuno per un montepremi complessivo di 90.000 euro, da destinare al finanziamento delle attività di sviluppo tecnologico e validazione del PoC (Proof of Concept). I tre progetti vincitori, inoltre, potranno partecipare a un programma di tre mesi finalizzato allo sviluppo dei prototipi di prodotto e servizio presso le aziende agricole locali.

Il progetto vuole creare anche un network con le Università del Mezzogiorno, come l’Università degli Studi della Basilicata, il Politecnico di Bari, l’Università della Calabria, l’Università Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Messina, che saranno coinvolte nelle iniziative di scouting, comunicazione e valorizzazione dell’iniziativa.

La call per la selezione delle startup è aperta sul sito www.southup.it e, fino al 13 giugno, sarà possibile candidarsi per partecipare al processo di selezione che porterà alla definizione della shortlist delle realtà ammesse.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684

x