I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 14 anni per spaccio di sostanze stupefacenti durante la festa del santo patrono ad Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania. I militari hanno notato nei pressi di piazza Maggiore mentre, in compagnia di un amico, veniva avvicinato da alcuni giovani che scambiavano con lui poche parole per allontanarsi subito dopo. Il comportamento del ragazzino ha destato i sospetti dei militari che lo hanno fermato poco dopo in via Cimitero Santa Lucia in sella a uno scooter ancora insieme al ragazzo. Alla vista dei carabinieri entrambi hanno mostrato un evidente nervosismo.
Scoperto con addosso pochi grammi di marijuana, ai carabinieri ha indicato un piccolo anfratto in un vicino muro di recinzione dove poco prima aveva nascosto altri 10 dosi di marijuana. La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione in cui il giovane viveva con i genitori dove è stato trovato materiale utile al confezionamento delle dosi. Per lui è così scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il furgone a noleggio e l’enorme deposito di droga: maxi sequestro a Nesima
Restando in ambito di droga lo scorso 19 gennaio, la Polizia di Stato di Catania ha arrestato a Nesima due catanesi – padre e figlio, rispettivamente di 43 e 19 anni – con l’accusa di possesso di droga ai fini di spaccio: gli agenti hanno trovato e posto sotto sequestro quasi 140 chili di stupefacenti, principalmente tra hashish e marijuana.
L’operazione è avvenuta nel corso di una serie di controlli nel quartiere catanese di Nesima, mirato a reprimere i reati legati al traffico di stupefacenti e a individuare i luoghi utilizzati come deposito della droga.
Droga a Catania, maxi sequestro a padre e figlio di Nesima
Durante i controlli, i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato un furgone a noleggio fermarsi di fronte a un garage chiuso da una saracinesca. A bordo c’erano due persone, il più giovane seduto dal lato del passeggero e il più anziano alla guida. I due si sarebbero introdotti nel garage per poi uscirne poco dopo con dei vistosi scatoloni da riporre nel furgone.
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