Tensione e paura alla Casa Bianca. Diversi spari sono stati uditi vicino alla residenza del presidente degli Stati Uniti che al momento in cui si è verificato l’episodio era presente. Lo riportano diversi media americani. Gli uomini del Secret Service hanno neutralizzato l’uomo che ha esploso i colpi d’arma da fuoco poi morto in ospedale. C’è anche un ferito ma di quest’ultimo non sono chiare le sue condizioni.
Chi era l’attentatore
L’uomo che ha sparato verso l’area della Casa Bianca era già noto agli agenti della sicurezza. Era considerato una persona con problemi mentali: aveva detto di essere Gesù Cristo e aveva già violato un ordine di non avvicinarsi alla Casa Bianca.
Gli spari
In precedenza, un funzionario dei servizi segreti ha dichiarato alla Cnn che l’agenzia stava indagando su segnalazioni di spari all’angolo tra la 17th Street e Pennsylvania Avenue Northwest, proprio fuori dal complesso della Casa Bianca. Alcuni giornalisti della stampa presenti sul prato nord della Casa Bianca sono stati condotti d’urgenza nella sala stampa.
All’interno della Casa Bianca, ai giornalisti è stato ordinato di mettersi al riparo mentre gli agenti dei Servizi segreti gridavano “abbassatevi” e avvertivano di “spari”. Un giornalista ha affermato che i rumori sembravano provenire dal lato dell’Eisenhower Executive Office Building del complesso della Casa Bianca. Agenti dei servizi segreti armati di fucili sono stati visti aggirarsi nel prato. Gli investigatori hanno dichiarato che sono stati esplosi almeno 30 colpi.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

