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Spesa all’ingrosso: pesca in affanno, -10% prezzi cavoli

Spesa all’ingrosso: pesca in affanno, -10% prezzi cavoli

Al ribasso molti prodotti orticoli, anche fuori stagione

Roma, 30 gen. (askanews) – Attività di scambi molto bassa questa settimana nei mercati all’ingrosso, dove la combinazione tra una domanda debole e quantitativi di prodotto limitati non consente un rialzo dei prezzi, determinando un’inversione di tendenza al ribasso per molti prodotti, soprattutto orticoli e anche fuori stagione. Prodotti che avevano raggiunto quotazioni elevate, come le melanzane e le zucchine, registrano oggi flessioni significative con le prime che scendono verso i 3,20 euro/Kg e le seconde che passano dai 6,00 euro/kg delle scorse settimane agli attuali 4,50 euro/kg. Anche il mercato dei carciofi vede i prezzi scendere a 0,70 euro/kg per pezzo a causa della scarsa richiesta. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale de La Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati.

Tra i prodotti consigliati gli agrumi. Il passaggio del ciclone Henry ha colpito duramente l’area del catanese ma le scorte di arance Tarocco raccolte prima dell’evento garantiscono una buona disponibilità. Si nota tuttavia un leggero aumento, di dieci centesimi, per le arance da spremuta di calibro piccolo poiché la campagna si avvia verso la fase discendente.

Mentre le clementine comuni volgono al termine, subentrano le varietà tardive come la Hernandina con prezzi tra 1,80 e 2 euro/kg, mentre restano stabili e risultano molto ricercati i mandarini siciliani da 1,50 e 1,80 euro/kg. Stabili i prezzi delle mele: le Golden e le Stark, all’ingrosso, da 1,50 a 1,70 euro/kg mentre la Kissabell, dalla polpa rossa e di tendenza in questo periodo, all’ingrosso, registra un prezzo medio di 2,50 euro/kg per il calibro più piccolo. Consigliati anche i kiwi all’ingrosso dai 2 euro/Kg per le pezzature piccole fino ai 2,80 euro/kg per i frutti di calibro superiore.

Prezzi in ribasso per gli ortaggi. La cicoria intorno a 1 euro/kg (-12,9% in un anno), le bietole da costa oscillano tra 0,80 e 1,00 euro/kg (-8,7% rispetto allo scorso anno). Anche i cavoli mantengono prezzi contenuti, con la verza a 0,80 euro/kg (in calo del 10,5% rispetto a dodici mesi fa) e i cavoli cappucci a 0,75 euro/kg (in ribasso del 10,8% rispetto all’anno scorso). Il cavolfiore bianco e quello romanesco, invece, si attestano tra 1,20 e 1,30 euro, in ribasso del 3,6% rispetto alla scorsa settimana e dell’11,9% rispetto al 2025. Ottimi prezzi all’ingrosso per il radicchio rosso tondo, intorno a 1,50 euro/kg, anche 1,20 euro/kg nelle zone di produzione veneta, confermando una flessione del 26% in un anno.

La situazione del settore ittico appare invece più complessa a causa del maltempo e del forte vento che ha limitato le attività di pesca nel Tirreno, concentrando il lavoro nel Mar Adriatico. E’ disponibile il pesce allevato, come le spigole italiane, i cui prezzi all’ingrosso oscillano tra gli 11 e i 12 euro/kg. Consigliato il lanzardo, pesce azzurro della famiglia dello sgombro con un ottimo rapporto qualità-prezzo, disponibile all’ingrosso intorno ai 4 euro/kg. Buoni i prezzi delle pannocchie dai 4 ai 6 euro/kg per l’esemplare venduto morto mentre dai 10 agli 11 euro/kg l’esemplare venduto vivo, molto più fresco ma più degradabile.