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Sport e spettacolo in Sicilia: i numeri dei lavoratori in chiaroscuro

Sport e spettacolo in Sicilia: i numeri dei lavoratori in chiaroscuro

Boom di sportivi professionisti con redditi bassi. In calo invece gli occupati nel settore dello spettacolo, ma crescono le retribuzioni.

Il 2024 è stato un anno peculiare per il mondo dello spettacolo e dello sport in Sicilia. A dirlo sono i dati dell’Inps, che fotografano l’andamento del settore nell’Isola e lo mettono a confronto con il quadro nazionale.

Spettacolo: meno lavoratori, ma retribuzioni in crescita

In Sicilia, nel corso del 2024, i lavoratori dello spettacolo con almeno una giornata retribuita sono stati 14.561. Rispetto al 2023, quando erano 15.167, si registra un calo di circa il 4%. Un andamento in linea con quanto rilevato a livello nazionale, dove gli addetti del settore sono passati da 367.846 a 342.212 unità, con una flessione del 7%. In diminuzione anche il numero delle giornate retribuite, scese da 1.634.577 a 1.576.918 (-3,5%). Tuttavia, a fronte di un calo degli occupati, cresce l’ammontare complessivo delle retribuzioni. In Sicilia, nel 2024, sono stati erogati 136,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 134,7 milioni del 2023.

Dividendo la retribuzione totale per il numero dei lavoratori, si ottiene una retribuzione media annua di circa 9.365 euro, a fronte di 108 giornate lavorate per addetto. A livello nazionale, invece, il lavoratore dello spettacolo ha percepito in media 11.577 euro l’anno, con 96 giornate lavorative. In Sicilia, dunque, si lavora di più, ma si guadagna meno rispetto alla media italiana.

La distribuzione territoriale e il divario retributivo

I dati nazionali confermano una forte concentrazione geografica del settore. Sud e Isole ospitano complessivamente solo il 18,7% dei lavoratori dello spettacolo italiani. Il Centro raccoglie il 37,1% degli addetti, mentre il Nord-ovest si attesta al 27%. A questa distribuzione si accompagna un marcato divario retributivo: nel Nord-ovest le retribuzioni sono mediamente più alte del 27,8% rispetto alla media nazionale, mentre nel Mezzogiorno risultano sensibilmente più basse.

Lavoro sportivo: boom di addetti in Sicilia

Ancora più evidente è la differenza tra la Sicilia e il resto del Paese per quanto riguarda il lavoro sportivo. Nell’Isola, il numero degli sportivi è passato da 258 unità nel 2023 a 436 nel 2024, con una crescita superiore al 68%. Un incremento ben più marcato rispetto al dato nazionale, dove l’Inps segnala un aumento del 24,3%, che porta il totale dei lavoratori sportivi a 13.144 unità. La forte crescita siciliana è probabilmente legata all’entrata in vigore della nuova disciplina del lavoro sportivo, che ha ampliato la platea degli iscritti al sistema previdenziale includendo nuove figure, come istruttori e direttori tecnici.

Redditi bassi e lavoro discontinuo

L’aumento degli addetti, però, non si traduce in un analogo incremento delle retribuzioni. Più di un terzo degli sportivi siciliani, ben 181 lavoratori, percepisce meno di 10.000 euro l’anno. Seguono 155 addetti collocati nella fascia di reddito compresa tra 10.000 e 50.000 euro. Solo 12 lavoratori superano i 700.000 euro annui, con tutta probabilità atleti di alto livello o professionisti legati a club di rilevanza nazionale. Il quadro che emerge è quello di un settore caratterizzato da forti squilibri, dove pochi percepiscono compensi elevati e la grande maggioranza svolge un’attività discontinua, con entrate molto contenute.

Il quadro nazionale dello sport professionistico

A livello nazionale, nel 2024, i lavoratori sportivi sono 13.144, in aumento del 24,3% rispetto all’anno precedente. Il 66,1% degli addetti appartiene alla Federazione Calcio, una quota in calo rispetto all’81,5% registrato nel 2023. Cresce invece il peso delle altre federazioni, che rappresentano il 33,9% del totale, contro il 18,5% dell’anno precedente. Dal punto di vista territoriale, oltre la metà degli sportivi professionisti, il 52,9%, lavora nel Nord, con una particolare concentrazione nel Nord-ovest, dove si trova il 30,8% del totale.

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