ROMA – Mettere in rete sport, salute e scienza per costruire strategie concrete di cura, inclusione e tutela dei minori. Con questo obiettivo martedì 17 marzo 2026, dalle 10.00 alle 13.30, presso la Sala Consiliare “Giulio Marinozzi” dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, si terrà il convegno “Sport, salute e scienza: cura, inclusione e tutela dei minori”. L’iniziativa è promossa dall’Università romana e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (CNR IRIB), con la collaborazione della RAI e con il patrocinio del CNR, della Società Italiana di Pediatria, del Quotidiano di Sicilia, dell’Associazione Italiana di Sociologia – sezione sociologia dello sport, della Fondazione Sport City e Terre des Hommes Italia. Media partner dell’evento sarà Rai Sport.
L’accordo quadro CNR-Foro Italico: ricerca, formazione e innovazione nelle scienze motorie
Il convegno si inserisce in un quadro istituzionale più ampio, rafforzato dalla recente firma di un accordo quadro tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, finalizzato a potenziare la ricerca, la formazione e l’innovazione, con particolare attenzione alle scienze motorie e sportive, alla salute e al benessere. L’intesa mira a promuovere la cooperazione scientifica, la sperimentazione e la diffusione della cultura scientifica e tecnologica, favorendo una sinergia strutturata tra le due istituzioni. In ambito formativo e di ricerca, il CNR potrà finanziare borse di studio, assegni di ricerca e dottorati su tematiche di interesse comune, incentivando la mobilità del personale e lo scambio di competenze. La sinergia tra CNR e Ateneo faciliterà anche la partecipazione congiunta a bandi competitivi, l’organizzazione di eventi, seminari e visite didattiche per gli studenti, contribuendo a costruire un sistema integrato tra ricerca, formazione e impatto sociale.
Il patrocinio del Quotidiano di Sicilia non rappresenta un mero riconoscimento formale, ma si inserisce in una linea editoriale consolidata che da sempre dedica spazio e attenzione ai temi della protezione dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel corso degli anni il nostro giornale ha costruito un percorso informativo attento e rigoroso, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche che riguardano bambini e adolescenti, in particolare quelli che vivono condizioni di fragilità sociale, sanitaria o educativa. Attraverso approfondimenti, inchieste e contributi di esperti, il giornale, nel corso degli anni, ha promosso una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa, offrendo un’informazione che non si limita alla cronaca ma che si fa strumento di crescita civile. In questo contesto, il sostegno all’evento del 17 marzo assume valore strategico: amplifica la dimensione pubblica del convegno e contribuisce a diffondere una narrazione positiva e costruttiva della tutela dei più giovani; un impegno che vede il QdS attento ai temi della salute pubblica, dell’educazione, dell’inclusione sociale e della legalità, con particolare riguardo alla prevenzione, sensibilizzazione e contrasto della violenza sui minori. La partecipazione attiva a iniziative di alto profilo istituzionale e scientifico, come al convegno promosso da Università di Roma “Foro italico” e CNR IRIB, conferma la volontà del nostro giornale di essere non solo osservatore, ma parte integrante di un processo culturale che promuove il diritto allo sport quale strumento di benessere, integrazione e prevenzione del disagio.
Saluti istituzionali e coordinamento: i protagonisti dell’apertura dei lavori
L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Roma “Foro Italico” Massimo Sacchetti, del Presidente del CNR Andrea Lenzi, della dirigente del CONI Cecilia D’Angelo, del Direttore Sport Impact di Sport e Salute Rossana Ciuffetti, del Direttore del Dipartimento di Scienze Motorie Umane e della Salute dell’Università di Roma “Foro Italico” Giuseppe Vannozzi e del consigliere di amministrazione di Sport e Salute Maria Spena. A guidare e coordinare il confronto nel corso delle diverse sessioni saranno la giornalista e saggista Paola Severini Melograni e la giornalista e addetto stampa del CNR Sandra Fiore, che accompagneranno il dibattito favorendo il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e realtà sportive.
Sport come diritto, inclusione e contrasto alle dipendenze digitali: i temi del convegno
Nel corso del convegno, il ruolo dello sport come strumento di crescita individuale e coesione collettiva sarà affrontato attraverso contributi che ne metteranno in luce le diverse dimensioni sociali, educative e culturali. Francesca Romana Lenzi, organizzatrice e promotrice dell’iniziativa insieme al CNR IRIB, docente di sociologia generale e delegata del Rettore per le politiche sociali e di genere dell’Ateneo, esporrà una riflessione sullo sport come diritto fondamentale della persona e come strumento di inclusione e coesione sociale. Nel suo intervento evidenzierà come l’accesso alla pratica sportiva incida sul benessere individuale e collettivo, contribuendo a contrastare disuguaglianze e marginalità e a promuovere pari opportunità, con particolare attenzione alle politiche sociali e di genere. Arnaldo Zelli, professore ordinario di psicologia generale, analizzerà la pratica sportiva quale dispositivo privilegiato di integrazione e costruzione di relazioni inclusive. Il tema dell’inclusione sarà ulteriormente approfondito da Angela Magnanini, docente di didattica e pedagogia speciale, che evidenzierà il contributo dello sport nel contrastare lo stigma legato alla disabilità e nel favorire pari opportunità. Iside Castagnola, esperta in tutela dei minori ed ex componente del comitato media e minori del MIMIT, offrirà una lettura dello sport come possibile argine alle nuove forme di dipendenza digitale in età evolutiva. Nel suo intervento metterà in evidenza come la pratica sportiva, se inserita in un contesto educativo consapevole, possa rappresentare uno spazio alternativo di socializzazione reale, capace di rafforzare l’autostima, la regolazione emotiva e le competenze relazionali, contribuendo così a prevenire isolamento, uso eccessivo dei dispositivi e comportamenti a rischio online.
Abusi, traumi e violenza nello sport: la scienza spiega le conseguenze sui minori
Ampio spazio sarà riservato al tema della tutela dei minori e alla costruzione di ambienti sportivi sicuri, con un’attenzione specifica ai meccanismi di prevenzione e di riconoscimento precoce delle diverse forme di abuso. Enrico Parano, pediatra e neurologo pediatra, responsabile del CNR IRIB di Catania, offrirà una lettura scientifica delle conseguenze biologiche della violenza, illustrando come le esperienze traumatiche possano lasciare tracce misurabili a livello genetico ed epigenetico sul DNA dei minori che subiscono abusi. Il versante psicologico sarà approfondito da Luigi Mazzone, professore ordinario di neuropsichiatria infantile dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente della Federazione Italiana Scherma, che analizzerà le dinamiche degli abusi emotivi e relazionali nei contesti sportivi, evidenziandone l’impatto sullo sviluppo del bambino e dell’adolescente. Sul piano clinico e traumatologico interverrà Vito Pavone, professore ordinario di Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Catania e presidente della Società Italiana di Ortopedia Pediatrica, che offrirà un contributo dedicato al riconoscimento e alla gestione dei casi di maltrattamento fisico, con particolare attenzione ai segnali clinici e strumentali che possono orientare una diagnosi tempestiva. Nel suo intervento sottolineerà l’importanza di un approccio multidisciplinare e della collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni sportive e autorità competenti, al fine di garantire tutela, presa in carico adeguata e prevenzione di ulteriori episodi di violenza.
Disturbi alimentari, intelligenza artificiale e realtà virtuale: le frontiere della prevenzione
Un’attenzione specifica sarà dedicata anche alla prevenzione e al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, fenomeno sempre più diffuso tra adolescenti e giovani atleti e spesso strettamente connesso alle pressioni performative e agli stereotipi corporei presenti in ambito sportivo. In questo contesto interverrà Giovanni Pioggia, responsabile del CNR IRIB di Messina, che illustrerà approcci innovativi basati sull’integrazione tra tecnologie digitali avanzate e scienze del comportamento. In particolare, presenterà applicazioni di intelligenza artificiale e realtà virtuale finalizzate alla costruzione di percorsi personalizzati di prevenzione, monitoraggio e supporto, capaci di adattarsi alle caratteristiche psicofisiche del singolo atleta.
Media, RAI e responsabilità della comunicazione nella promozione di una cultura sportiva sana
Un panel del convegno sarà dedicato al tema della responsabilità della comunicazione e al ruolo strategico che i media svolgono nella promozione, nella diffusione e nel consolidamento di una cultura sportiva fondata sui valori del rispetto, dell’inclusione e della piena tutela dei minori, sottolineando l’importanza di messaggi responsabili e consapevoli nella formazione delle nuove generazioni. Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, offrirà una riflessione sul servizio pubblico come presidio etico e culturale, chiamato a promuovere narrazioni corrette e consapevoli dello sport, capaci di valorizzarne la dimensione educativa e sociale. Accanto a lui, Massimo Proietto, vicedirettore di Rai Sport, approfondirà il tema del racconto sportivo e dell’impatto che linguaggi, immagini e format televisivi possono avere nel comunicare valori etici e morali quali strumenti di educazione, inclusione e formazione. Il contributo del mondo delle fondazioni arricchirà ulteriormente il dibattito. Paolo Ferrara, direttore di Terre des Hommes Italia, porterà l’esperienza di una realtà impegnata nella difesa dei diritti dell’infanzia, evidenziando come lo sport possa diventare strumento di protezione, empowerment e inclusione per i minori più vulnerabili. Fabio Pagliara, presidente della Fondazione Sport City, si soffermerà invece sulle politiche territoriali e sui progetti volti a promuovere lo sport come bene comune, leva di salute pubblica e fattore di coesione sociale. A tracciare la sintesi dei lavori e a delineare le prospettive future sarà Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, che nelle conclusioni richiamerà la necessità di un’alleanza stabile tra istituzioni, comunità scientifica, mondo dello sport e sistema dell’informazione per garantire ai bambini e agli adolescenti contesti sportivi sicuri, formativi e realmente orientati al loro benessere. In occasione dell’evento sarà inoltre presentata l’anteprima di un video spot contro gli abusi psicologici in ambito sportivo, realizzato in partnership tra CNR IRIB, Società Italiana di Pediatria e Fondazione Terre des Hommes Italia.

