Milano, 30 ott. (askanews) – Dopo due versioni sperimentali, il Metodo Classico da uve Sylvaner entra stabilmente nell’assortimento di Abbazia di Novacella con il nome di “Perlaetus”. Il progetto, nato all’interno della Linea Insolitus, prosegue il percorso di ricerca e innovazione avviato dalla Cantina della Valle Isarco nel 2020. La produzione resta limitata a circa 5.000 bottiglie annue, destinate esclusivamente al canale Horeca.
“Si tratta di una decisione importante per Abbazia di Novacella, che conferma la validità del progetto Insolitus, nato per esplorare nuove vie di sperimentazione” spiega Werner Waldboth, direttore vendite della Cantina. “Le prime due versioni, di nome Perlae, con affinamento sui lieviti di 24 e poi di 36 mesi, hanno ottenuto riscontri positivi e ci hanno convinto a rendere questo Metodo Classico parte stabile della produzione”.
Il “VSQ Extra Brut Metodo Classico Perlaetus” è ottenuto da uve Sylvaner provenienti da vigneti situati a 750 metri di altitudine con esposizione Sud-Ovest. Il vino base fermenta interamente in acciaio e sosta sui lieviti per 36 mesi dopo la seconda fermentazione in bottiglia, con un residuo zuccherino di 3 grammi per litro.
“La Valle Isarco, con il suo clima fresco e i suoli leggeri di origine morenica, offre condizioni ideali per la produzione di spumanti di qualità” continua Waldboth, sottolineando che “il Sylvaner, varietà che ha trovato in questa valle il suo habitat naturale, si presta alla rifermentazione in bottiglia grazie all’acidità e alla freschezza aromatica. Il Perlaetus nasce da questa combinazione di fattori”.
Fondata nel 1142, l’Abbazia di Novacella è una delle Cantine attive più antiche al mondo. Gestisce due aziende agricole, a Novacella in Valle Isarco e nella Tenuta Marklhof a Cornaiano. Produce circa 950mila bottiglie l’anno, per l’80% vini bianchi, che esporta in 40 Paesi.
Foto di Georg Buhler

