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Stadio Renzo Barbera, si accelera sulla delibera in vista degli Europei 2032

Stadio Renzo Barbera, si accelera sulla delibera in vista degli Europei 2032
Rendering stadio Renzo Barbera

La riunione d’urgenza convocata dal sindaco Roberto Lagalla dopo i rilievi del segretario generale del Comune Raimondo Liotta, è servita ad avvicinare le parti. Domani, martedì 28 luglio, ci sarà il confronto in Aula e po si dovrà arrivare all’approvazione entro il 31 luglio

È corsa contro il tempo per presentare la documentazione idonea in Consiglio comunale in tempo per poter proseguire l’iter per la ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera in vista degli Europei 2032. Ma una riunione convocata urgentemente dal sindaco Roberto Lagalla sembra aver accelerato i ritmi per la trasmissione dell’atto che dovrà essere discusso in Aula.

Il confronto è previsto per domani, martedì 28 luglio e poi si dovrà arrivare all’approvazione entro il 31 luglio. Questa data è il termine ultimo imposto dalla Uefa e dalla Figc per la presentazione della candidatura di Palermo come sede di alcune partite della kermesse continentale. Questo darebbe al capoluogo siciliano la possibilità di ospitare una kermesse internazionale dopo i Mondiali del 1990, quando l’impianto di viale del Fante fu sede (assieme a Cagliari) del Girone F di quella rassegna.

Una corsa contro il tempo e contro i tempi tecnici: il regolamento comunale impone un periodo ci cinque giorni tra il deposito di un atto e la sua discussione in Consiglio ma vista l’urgenza (l’importanza e il peso del documento), dovrebbe esserci una deroga.

Il vertice

Dopo la nota del segretario generale del Comune Raimondo Liotta che aveva messo in allarme palazzo delle Aquile perché evidenziava l’assenza di firme e pareri obbligatori nella proposta di delibera definendo il piano “incompleto”, Lagalla ha organizzato il vertice.

Assessori, tecnici, dirigenti e consulenti si sono riuniti e durante il confronto sarebbero stati individuati e corretti i punti cruciali con piccole modifiche che non dovrebbero intaccare l’impianto complessivo.

Alaimo: “Superato il cortocircuito”

Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Brigida Alaimo sottolinea che “Tra tutti i soggetti coinvolti si è registrato, come è naturale che sia, grande spirito di collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo”.

E ancora: “All’incontro erano presenti il segretario generale e il ragioniere generale. È stato superato, come ci aspettavamo, il cortocircuito informativo che si era creato e che sembrava poter rallentare l’iter. Adesso siamo al lavoro per completare e affinare il provvedimento in ogni suo aspetto, così da trasmetterlo al Consiglio comunale nel più breve tempo possibile”.

Inoltre: “Ringrazio il Consiglio tutto, sia le forze di maggioranza che di opposizione, per la sensibilità dimostrata in questi giorni su un tema così importante per la città. Su questa vicenda c’è una forte condivisione di intenti: l’obiettivo comune è consegnare a Palermo uno stadio moderno, all’altezza delle sfide future, capace di ospitare gli Europei del 2032 e di rappresentare un patrimonio duraturo per la città e per i palermitani. Naturalmente nulla sarebbe possibile senza le lungimiranti scelte societarie del Palermo FC che hanno deciso di premiare la nostra città e la nostra maglia”.

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