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Intesa Stati Uniti-Iran, i 14 punti del programma tra fine delle ostilità e riapertura di Hormuz

Intesa Stati Uniti-Iran, i 14 punti del programma tra fine delle ostilità e riapertura di Hormuz
Trump, da Adn

L’annuncio della storica intesa USA-Iran, è stato dato nelle scorse ore dal primo ministro Shehbaz Sharif, massima autorità pachistana.

Sono ben 14 i punti alla base dell’intesa tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra, iniziata il 28 febbraio scorso. Tra questi punti, cruciali per gli accordi con Teheran, uno estremamente delicato è quello relativo a Hormuz, con il celebre stretto che sarà totalmente riaperto e – con ogni probabilità – senza alcun pedaggio per l’Iran.

L’annuncio della storica intesa USA-Iran, è stato dato nelle scorse ore dal primo ministro Shehbaz Sharif, massima autorità pachistana. Proprio il primo ministro del Pakistan, ha ricoperto un ruolo fondamentale per la mediazione tra Stati Uniti e Teheran, con quest’ultima che ha confermato l’intesa e la fine del conflitto che sarà dichiarata ufficialmente dalle prime ore di oggi, lunedì 15 giugno.

Intesa Stati Uniti- Iran, i 14 punti chiave alla base degli accordi: escluse dal programma le questioni missilistiche sul Medio Oriente

Secondo quanto specificato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr inoltre, la bozza dell’accordo – che è attesa nei suoi passi ufficiali il prossimo venerdì 19 giugno in Svizzera – prevede la cessazione permanente del conflitto su tutti i fronti chiamati in causa in questi mesi, Libano incluso. Si avrà anche – in caso di conferme – il ritiro delle forze USA dispiegate intorno all’Iran, la revoca del blocco navale imposto dagli Stati Uniti all’Iran entro 30 giorni, l’allentamento delle sanzioni sulle esportazioni petrolifere iraniane. E ancora: nel punto tra i due Stati che avrebbero in queste ore raggiunto l’intesa ci sarebbe anche l’avvio entro 60 giorni di negoziato conclusivi sul programma nucleare e lo sblocco di 24 miliardi di dollari sui beni iraniani congelati.

Dai negoziati inoltre, riferisce la stampa iraniana, vengono al momento escluse le questioni relative al programma missilistico iraniano e al sostegno ai gruppi armati regionali.

Vance su intesa Stati Uniti-Iran: “Accordo che può cambiare la storia del Medio Oriente”

Nel corso di una intervista a Fox News, il vice presidente degli USA ha parlato dell‘accordo con l’Iran, l’attesa intesa tra le due parti coinvolte che ha il potenziale, secondo JD Vance, per “trasformare radicalmente il Medio Oriente nei prossimi 50 anni”.

Questa regione del mondo è stata un caso disperato per tutta la mia vita e anche prima”, creando dunque una nuova era di prosperità e di soddisfazioni, afferma Vance, “un’era in cui, francamente, potremo generare molta prosperità per il popolo americano – conclude il vice presidente degli Stati Uniti – a partire da quella regione”.

Trump: “Riprenderemo gli attacchi in caso di mancato accordo sul nucleare, Netanyahu sia molto riconoscente agli USA”

Nel corso di una lunga intervista al New York Times, Donald Trump ha parlato del premier israeliano Netanyahu, che – come affermato dal Tycoon – “dovrebbe essere molto riconoscente” nei confronti di Washington, sostenendo che – senza l’intervento statunitense – lo stato di Israele non sarebbe sopravvissuto a un eventuale Iran dotato di armi nucleari.

Donald Trump, presidente degli USA, ha inoltre anche minacciato di riprendere gli attacchi militari contro Teheran o “di fare degli Stati Uniti i custodi del Medio Oriente” se, nella giornata di venerdì – in programma in Svizzera – non verrà raggiunto l’accordo totale sul nucleare. Lo afferma Trump al New York Times, spiegando anche che dall’Iran arriverebbero delle sicurezze su uno Stretto di Hormuz “permanentemente libero da pedaggi”.

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