Roma, 12 apr. (askanews) – “Vinitaly rappresenta molto più di una semplice fiera: è la casa del vino veneto e italiano, un luogo in cui si misura la forza di un comparto strategico per la nostra economia. Come Regione, guardiamo a questo appuntamento come a una piattaforma fondamentale per consolidare relazioni internazionali, aprire nuovi mercati e valorizzare le nostre eccellenze”. Lo ha detto Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, intervenendo all’inaugurazione di Vinitaly a Verona.
“Il comparto vitivinicolo veneto si presenta a Vinitaly con solidità e capacità di crescita – ha ricordato Stefani – nel 2025 la produzione di uva è aumentata del 6,8% e quella di vino del 7%, con rese in crescita del 4,8%, mentre la qualità si mantiene elevata nonostante un’annata climatica complessa. Il valore della produzione ha raggiunto 1,789 miliardi di euro, pari al 23,1% dell’agricoltura regionale”.
“L’export, pur attestandosi su un valore di 2,9 miliardi, segna un lieve calo (-1,2%), che impone una riflessione: servono nuovi mercati e meno dipendenza da singole aree. In questo contesto, Vinitaly diventa una vetrina strategica per rafforzare identità, innovazione e competitività del vino veneto a livello internazionale”, ha concluso il presidente della Regione.

