Milano, 17 giu. (askanews) – Stellantis, Wayve e Uber hanno annunciato una collaborazione per esplorare lo sviluppo e l’implementazione su scala globale di robotaxi di livello 4, cioè servizi di mobilità senza conducente. L’intesa punta a combinare le piattaforme L4-Ready di Stellantis, il sistema di guida basato sull’IA di Wayve e la rete globale di mobilità di Uber.
L’obiettivo è accelerare il lancio di una nuova generazione di veicoli completamente autonomi, integrando tre competenze considerate centrali per la commercializzazione della guida autonoma: veicoli, tecnologia e piattaforma di mobilità.
Stellantis progetterà, svilupperà e produrrà su larga scala veicoli basati sulle piattaforme L4-Ready, con sistemi di sensori integrati e requisiti di sicurezza e ridondanza necessari per operazioni senza conducente ad alta intensità di utilizzo. Wayve fornirà il software di guida autonoma basato su IA, progettato per operare in ambienti complessi e adattarsi a diverse aree geografiche senza mappature specifiche. Uber distribuirà i veicoli nella propria rete globale, rendendo accessibili le corse autonome tramite la app.
L’iniziativa si basa su collaborazioni già avviate tra le società, tra cui il recente accordo L2++ tra Stellantis e Wayve e la partnership tra Wayve e Uber per servizi di mobilità autonoma a Londra, Tokyo e in altre dieci città nel mondo a partire da quest’anno.
“Questa collaborazione ci avvicina all’obiettivo di offrire ai nostri clienti una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente”, ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis. L’integrazione tra piattaforme L4-Ready, IA adattiva di Wayve e rete globale di Uber, ha aggiunto, punta ad accelerare “lo sviluppo e la diffusione di veicoli autonomi” per una mobilità “semplice, integrata e scalabile”.
Secondo Kaity Fischer, vp of Commercial & Operations di Wayve, l’intesa conferma la convergenza del settore sull’approccio tecnologico della società “come soluzione per scalare la guida autonoma a livello globale”. Per Sarfraz Maredia, Global Head of Autonomous Mobility & Delivery di Uber, il successo della mobilità autonoma passa dall’integrazione efficace di veicoli, tecnologia e piattaforma.
Le tre società lavoreranno su integrazione, test, validazione e implementazione dei veicoli, con l’obiettivo di offrire servizi autonomi sicuri e scalabili nelle città in Europa, Nord America e altri mercati. Il memorandum d’intesa è non vincolante e definisce il quadro per futuri accordi su sviluppo tecnologico, licenze, produzione e approvvigionamento di veicoli.

