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”Stilèma Taurasi Docg Riserva” “Vino dell’Anno” per Wine Enthusiast

”Stilèma Taurasi Docg Riserva” “Vino dell’Anno” per Wine Enthusiast

Numero 1 nella Top 100 2025. 21 le bottiglie italiane (3 tra primi 10)

Milano, 26 nov. (askanews) – Per la prima volta un vino del Sud Italia guida la Top 100 annuale di Wine Enthusiast. La celebre rivista specializzata statunitense ha indicato al primo posto ‘Stilèma Taurasi Docg Riserva 2018’, consacrando il progetto avviato con la vendemmia 2015 e dedicato alla memoria di Antonio Mastroberardino. Il riconoscimento premia un percorso che in Irpinia ha puntato sulla rilettura dei caratteri storici dell’Aglianico, riportandoli in una chiave coerente con l’identità originaria dell’area.

La famiglia Mastroberardino sottolinea il valore simbolico di un risultato ottenuto in un contesto internazionale competitivo, dove per un vino del Sud la visibilità richiede tempo, costanza e un confronto continuo con mercati spesso orientati verso aree più consolidate. Per Wine Enthusiast, ‘il progetto Stilèma è stato intrigante sin dal principio, e questo Taurasi non fa che accrescere l’entusiasmo. A prima vista, potrebbe spiazzarvi. La bottiglia non assomiglia a nulla che abbiate mai visto prima, e il vino alla degustazione vi appare diverso da qualsiasi altro che abbiate assaggiato in precedenza. Non perdetevi d’animo. Questo vino vi sorprenderà meravigliosamente, sotto ogni punto di vista: profondamente legato alla tradizione e più imbevuto di storia del Radici Taurasi Riserva, e ad un tempo così vibrante di vita e prospettive. È un vino che vi convince che, nonostante le apparenze, andrà tutto bene. Mastroberardino’.

‘Quest’ultima frase è racchiuso, in sintesi estrema, tutto il potenziale rivoluzionario del progetto Stilèma’ ha commentato il Cavaliere del Lavoro Piero Mastroberardino, spiegando che ‘dedico questo riconoscimento, forse il più elevato che la nostra azienda abbia ricevuto nei suoi tre secoli di storia nel vino, alla mia famiglia, mia moglie Tiziana e le mie figlie Camilla e Serena, tre donne che mi danno la forza e la voglia di continuare a crescere, senza le quali non sarei qui oggi a raccogliere i frutti di questo incessante impegno per la diffusione della cultura del vino nella sua più alta accezione. E poi a tutti i nostri uomini e donne impegnati tutti i giorni in questa impresa, alla ricerca dell’eccellenza. Siamo tutti qui, insieme, oggi. Andrà tutto bene’.

Tra le prime 100 bottiglie 21 sono italiane, tra cui due, oltre a Mastroberardino, nelle prime dieci posizioni: si tratta di ‘Tenuta San Guido Sassicaia 2022’ (quarto) e il ‘Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2020’ (decimo).

Secondo Wine Enthusiast i migliori vini del 2025 sono il risultato di 25mila assaggi alla cieca da tutto il mondo, selezionati per finire nella ‘The Enthusiast 100’ che, nelle intenzioni della rivista, riunisce le bottiglie capaci di sorprendere, emozionare e definire l’annata, tra ‘perle nascoste’, etichette storiche e prezzi spesso al di sotto dei 100 dollari. Dopo Mastroberardino, in seconda posizione c’è il grande Metodo Classico inglese ‘Gusbourne 2016 51N Traditional Method Sparkling Blend’ e al numero 3 il rosso californiano ‘Saxum 2022 Heart Stone Vineyard Red Blend’.

Il podio resta di altissimo profilo anche grazie al quarto posto del nostro ‘Tenuta San Guido Sassicaia 2022’, davanti al Cabernet del Nord-Ovest americano ‘Holocene 2022 The Black Square Cabernet Sauvignon’ (5) e al Bordeaux di Pauillac ‘Château Pichon Baron 2022 Cabernet Sauvignon-Merlot’ (6; Francia). A completare la fascia altissima della graduatoria troviamo il Sauvignon della Nuova Zelanda ‘Clos Henri 2024 Waimaunga Windblown Clays Sauvignon Blanc’ (7), il Cabernet di Washington ‘Passing Time Winery 2022 Red Mountain Cabernet Sauvignon’ (8; Usa), il Syrah del Rodano ‘Domaine Verzier 2022 Madone Syrah’ (9; Francia) e il ‘Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2020’ (10).

Subito fuori dalla top ten compaiono lo Sherry di Jerez ‘Bodegas Poniente NV Palo Cortado Palomino’ (11; Spagna) e il Malbec di montagna ‘Zuccardi 2021 Aluvional Malbec’ (12; Argentina). Lato Pinot Noir, il 2025 premia ‘Roar 2023 Pisoni Vineyard Pinot Noir’ (13; Usa), mentre tra i rossi spagnoli spicca ‘Monte Real 2018 Gran Reserva Tempranillo’ (14; Spagna). A rappresentare la Syrah californiana c’è ‘Melville 2022 Donna’s Block Estate Syrah’ (15; Usa) e per il Merlot toscano entra nella lista ‘Tua Rita 2021 Redigaffi Merlot’ (16). Completano questa fascia il Sauvignon californiano ‘Saracina 2022 Lolonis Vineyard Sauvignon Blanc’ (17; Usa), il Brunello ‘Argiano 2019 Vigna del Suolo Sangiovese’ (18) e il vino liquoroso australiano ‘Seppeltsfield 1925 Vintage Para Tawny Grenache Blend’ (19; Australia), accanto al Pinot Noir marino ‘Flowers 2022 Sea View Ridge Pietra Pinot Noir’ (20; Usa).

La Francia del Beaujolais entra in classifica con ‘Cave du Chateau de Chénas 2023 Coeur de Granit Gamay’ (21), mentre la Borgogna bianca si presenta con ‘Louis Jadot 2021 Meursault Charmes Premier Cru Chardonnay’ (22; Francia). Dal Libano arriva ‘Chateau Musar 2018 White Blend’ (23), seguito dal Riesling austriaco ‘Johannes Zillinger 2021 Numen Riesling’ (24) e dalla Languedoc di alto profilo ‘Gérard Bertrand 2021 Clos d’Ora Rhône-style Red Blend’ (25; Francia). L’Italia del Sangiovese torna con ‘Terre Nere 2019 Capriolo Sangiovese’ (26), mentre la California di Sonoma entra con ‘Chalk Hill 2022 Estate Red Bordeaux-style Red Blend’ (27; Usa). Dallo Chablis arriva ‘Domaine Laroche 2022 Les Clos Chardonnay’ (28; Francia), seguito dal Cabernet di montagna ‘Smith-Madrone 2021 Estate Cabernet Sauvignon’ (29; Usa) e dalla toscana ‘Banfi 2019 Riserva Red Blend’ (30).

La parte centrale alta della graduatoria si apre con ‘J. Lohr Vineyards & Wines 2022 Cuvée St. E Bordeaux-style Red Blend’ (31; Usa), seguito dal Barolo d’insieme ‘G D Vajra 2021 Albe Nebbiolo’ (32; Italia) e dalla Syrah del Rodano ‘Yves Cuilleron 2022 Les Serines Syrah’ (33; Francia). Il Piemonte meno noto si affaccia con ‘Diego Morra 2023 Pelaverga Piccolo’ (34), mentre tra i vini dolci spicca ‘Jorge Ordóñez & Co. 2015 Esencia No.4 Moscatel Moscatel de Alejandría’ (35; Spagna). Il Brunello torna con ‘Salvioni 2019 Sangiovese’ (36), mentre la Provenza entra con ‘Domaine de la Bégude 2023 Rosé’ (37; Francia). L’area di Monvigliero è doppia protagonista con ‘Vietti 2021 Barolo Monvigliero Nebbiolo’ (38) e ‘Fratelli Alessandria 2021 Monvigliero Nebbiolo’ (40), mentre nel Rodano del sud brilla ‘Domaine de la Solitude 2020 Bellecoste Rhône-style Red Blend’ (39; Francia).

Sul fronte dei tagli bordolesi italiani spicca ‘Grattamacco 2023 Red Blend’ (41; Italia), mentre per i Riesling dei Finger Lakes Wine Enthusiast segnala ‘Ria’s Wines 2024 Grace Riesling’ (42; Usa) e, poco più avanti, il Vouvray ‘Damien Pinon 2023 Tuffo Sec Chenin Blanc’ (43; Francia). Sempre dai Finger Lakes arriva lo spumante ‘Red Tail Ridge Winery NV Réserve Perpétuelle Change, Cuvée N. 5 Chardonnay-Riesling’ (44; Usa), mentre il rosso ibrido ‘Osmote 2023 Bici Dechaunac’ (45; Usa) aggiunge una nota alternativa. La Spagna bianca è rappresentata da ‘Avancia 2023 Old Vines Godello Godello’ (46; Spagna), la Provenza rosata da ‘Château Sainte Roseline 2024 La Chapelle de Sainte Roseline Cru Classé Rosé’ (47; Francia), mentre dal Dão arriva ‘Quinta do Covão 2023 Reserva Serra da Estrela Encruzado’ (48; Portogallo). Sul fronte dei Riesling dolci compaiono ‘Nik Weis 2023 Bockstein Auslese GK Riesling’ (49; Germania) e il canadese ‘Cave Spring 2023 Icewine Riesling’ (50; Canada).

La classifica prosegue con lo Chardonnay biologico ‘Bonterra Organic Estates 2023 The Roost Chardonnay’ (51; Usa) e con le bollicine dei Finger Lakes ‘Ravines Wine Cellars 2019 Sparkling Riesling’ (52; Usa). Tra i rossi toscani si distinguono ‘San Felice 2020 Vigorello Red Blend’ (53) e ‘Altesino 2019 Vigna Montosoli Sangiovese’ (54). La California continua a presidiare la lista con una serie di Pinot Noir: ‘Guarachi Family Wines 2023 Sun Chase Estate Pinot Noir Pinot Noir’ (55; Usa), ‘Three Sticks Wines 2023 Gap’s Crown Vineyard Pinot Noir’ (56; Usa) e ‘Sandhi 2023 White Buffalo Land Trust Jalama Canyon Ranch Vineyard Pinot Noir’ (57; Usa). L’Amarone trova spazio con ‘Pasqua 2019 Familia Pasqua Red Blend’ (58), mentre per la Loira si segnala ‘Domaine Bourillon d’Orleans 2022 L’Indigène Chenin Blanc’ (59; Francia). La Francia del Beaujolais torna con ‘Mont Bessay 2022 En Bessay Gamay’ (60; Francia), mentre l’Oregon a bollicine è rappresentato da ‘Domaine Serene MV Fleur de Vie Demi-Sec Sparkling Blend’ (61; Usa).

Il Portogallo del Douro entra in lista con ‘José Maria da Fonseca 2017 Domini Plus Portuguese Red’ (62; Portogallo), mentre tra i Malbec argentini appare ‘TeHo 2021 El Corte Tomal Vineyard Malbec’ (63; Argentina). Dalla Napa Valley arriva ‘Stags’ Leap Winery 2021 Twelve Falls Red Blend’ (64; Usa) e, ancora in California, il Pinot di altitudine ‘Signal Ridge 2019 Estate Pinot Noir’ (65; Usa). In Australia il Merlot trova una versione importante in ‘Hickinbotham 2022 The Revivalist Merlot’ (66; Australia), mentre il Cile porta in classifica ‘Concha y Toro 2023 Amelia Chardonnay’ (67; Cile). La Central Coast americana è presente con ‘Austin Hope 2022 Mourvèdre’ (68; Usa), mentre l’Oregon piazza un altro Pinot con ‘Shea 2022 Block 23 Shea Vineyard Pinot Noir’ (69; Usa). L’Argentina completa questo blocco con ‘Tapiz 2020 Las Notas de Jean Claude Bordeaux-style Red Blend’ (70; Argentina).

Sul fronte delle bollicine trentine compare ‘Moser 2019 Rosè Extra Brut Pinot Noir’ (71), accanto allo spumante californiano ‘Domaine Carneros 2018 Late Disgorged Brut Sparkling Blend’ (72; Usa). Il Pinot Noir dell’Oregon continua a farsi notare con ‘Soter 2022 Mineral Springs Ranch Pinot Noir’ (73; Usa), seguito dal nostro Super Tuscan ‘Brancaia 2021 Il Blu Red Blend’ (74). Sul fronte dello Chardonnay di montagna si colloca ‘Rhys Vineyards 2022 Horseshoe Vineyard Chardonnay’ (75; Usa), mentre la Syrah californiana di Lake County è rappresentata da ‘Brassfield 2021 Perspective Syrah’ (76; Usa). L’Argentina torna con ‘Nico 2021 Malbec’ (77; Argentina), mentre Napa presenta il taglio rosso ‘Lion Tamer 2022 Red Blend’ (78; Usa). Per il Cabernet Franc argentino la scelta cade su ‘El Enemigo 2020 Gran Enemigo El Cepillo Cabernet Franc’ (79; Argentina), mentre a Pomerol il Merlot trova espressione in ‘Chateau Trotanoy 2022 Merlot’ (80; Francia).

Nella parte bassa della classifica, che resta comunque una zona di eccellenza, si affacciano il Sudafrica con ‘Sadie Family Wines 2022 Treinspoor Tinta Barroca’ (81; Sudafrica) e l’Uruguay con ‘Bodega Garzón 2023 Petit Clos Block 27 Albariño’ (82; Uruguay). L’Argentina del Malbec e dei tagli bordolesi occupa ancora spazio con ‘Finca Decero 2022 Decero Amano, Remolinos Vineyard Red Blend’ (83; Argentina), mentre il Cile firma ‘Vik 2022 LA PIU BELLE Red Blend’ (84; Cile). In Chianti Classico trova posto ‘Lamole di Lamole 2020 Vigneto di Campolungo Gran Selezione Sangiovese’ (85), mentre il Sudafrica bianco torna con ‘Ken Forrester 2023 The FMC Chenin Blanc’ (86; Sudafrica). Il Cile del Carmenère è presente con ‘François Lurton 2020 Hacienda Araucano Alka Carmenere’ (87; Cile), accanto alla Ribera del Duero ‘Protos 2021 Selección Finca El Grajo Viejo Tempranillo’ (88; Spagna). La California propone ‘Architect 2023 Cabernet Sauvignon’ (89; Usa), mentre dall’Alto Adige arriva ‘Franz Haas 2021 Schweizer Pinot Nero’ (90).

Chiudono la graduatoria i vini cileni ‘Odfjell 2019 Zippora Red Blend’ (91) e ‘Montes 2021 Folly Syrah’ (92), accanto allo Chardonnay di Borgogna ‘Chartron et Trébuchet 2022 Blagny 1er Cru Chardonnay’ (93; Francia) e al Metodo Classico trentino ‘Rotari 2020 Brut Nature Chardonnay’ (94). Dal Mendoza argentino arriva ‘Luigi Bosca 2022 Paraiso Malbec’ (95; Argentina), mentre in Napa la classifica segnala ‘Wappo Hill 2022 Cabernet Sauvignon’ (96; Usa). L’area di Ribera del Duero è ancora protagonista con ‘Tempos Vega Sicilia 2020 Valbuena 5º Tinto Fino-Merlot’ (97; Spagna), seguita dal grande Tokaj ungherese ‘Disznókö 2013 Eszencia Furmint’ (98; Ungheria) e dal rosé d’autore ‘Château Miraval 2023 Muse de Miraval Rosé’ (99; Francia). A chiudere la lunga carrellata c’è infine il Merlot di Long Island ‘Wolffer 2020 The Grapes of Roth Merlot’ (100; Usa).