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Le piogge riempiono gli invasi, stop al razionamento dell’acqua a Palermo dopo 15 mesi

Le piogge riempiono gli invasi, stop al razionamento dell’acqua a Palermo dopo 15 mesi
Palermo, diga Rosamarina (Repertorio)

Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati complessivamente invasati circa 60 milioni di metri cubi di acqua, il primo deciso incremento registrato negli ultimi tre anni

Il razionamento idrico a Palermo verrà sospeso da lunedì prossimo, 16 febbraio. Lo annuncia ufficialmente l’Amap: decisione condivisa con la cabina di regia della Regione e col Comune del capoluogo siciliano, azionista di maggioranza dell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato anche in altri 50 comuni della provincia. Merito anche delle abbondanti piogge di questo inizio anno che mettono, almeno momentaneamente, fine a un disagio iniziato più di 15 mesi fa.

Il sindaco Lagalla: “Create le condizioni per revocare piano anti-emergenza”

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo commenta la notizia: “Ritengo sia un provvedimento improntato al massimo rispetto dei cittadini. Finalmente si sono create le condizioni per revocare il piano anti-emergenza in vigore ormai da oltre 15 mesi, reso indispensabile dalla più forte crisi idrica degli ultimi 30 anni. I bacini, secondo i dati forniti dalla Regione, hanno attualmente una capienza che consente di potere programmare il futuro con maggiore serenità”.

Il primo cittadino fa il punto della situazione su ciò che Amap e il Comune hanno fatto in questi mesi per combattere l’emergenza, “senza mai restare a guardare, ma programmando e mettendo in campo attività che hanno permesso di aumentare le risorse idriche”.

Dall’attivazione di nuovi pozzi alla funzionalità del dissalatore di Presidiana, sino al progetto Oreto che consentirà di immettere in distribuzione le acque del fiume.

“Un impegno dovuto che proseguirà ancora”

Il sindaco sottolinea: “Le risorse alternative agli invasi, derivate dai progetti messi in campo in questi anni, contribuiscono oggi in maniera determinante al fabbisogno idrico di Palermo e provincia. Tutto ciò era un impegno dovuto e rispettato che proseguirà anche nei prossimi mesi e che vale anche come forma di rispetto verso quei cittadini che in questi mesi hanno dovuto fare sacrifici. Il mio ringraziamento lo rivolgo a loro perché anche questi sacrifici hanno permesso di risparmiare risorse idriche. Infine, il mio apprezzamento va ad Amap e alla cabina di regia regionale per il lavoro di collaborazione portato avanti con profitto in questo periodo”.

In invasi volume lordo di 92 mln metri cubi

Insieme alle attività dell’amministrazione comunale e dell’Amap, le abbondanti precipitazioni della stagione invernale hanno determinato un buon aumento nei livelli idrici negli invasi che alimentano il sistema di approvvigionamento idropotabile metropolitano di Palermo, consentendo di raggiungere un volume complessivo lordo di circa 92 milioni di metri cubi di acqua, pari al 51% del volume massimo invasabile.

Dall’inizio dell’anno negli invasi di Scanzano, Piana degli Albanesi, Poma e Rosamarina sono stati complessivamente invasati circa 60 milioni di metri cubi di acqua, il primo deciso incremento registrato negli ultimi tre anni, caratterizzati da un regime estremamente siccitoso.

Amap: “Massima attenzione”

“Ci è sembrato corretto – spiega Giovanni Sciortino, amministratore unico di Amap – sottoporre immediatamente al sindaco Lagalla la possibilità di revocare il provvedimento che ha coinvolto circa 250.000 palermitani, i cui sacrifici durante il razionamento hanno consentito di risparmiare quasi 8 milioni di metri cubi d’acqua”.

Sciortino aggiunge: “Grazie anche alle maggiori risorse disponibili con gli interventi finanziati dal dipartimento della Protezione civile regionale, tra cui il recente progetto che ha consentito la storica ripresa dei prelievi dal fiume Oreto siamo nelle condizioni di gestire un presente meno insidioso e programmare un futuro più sereno”.

E prosegue: “Da giugno, per esempio, conteremo anche sull’apporto di quasi 400 L/s dal modulo definitivo del potabilizzatore di Presidiana che servirà le utenze della fascia costiera. E successivamente, con il depuratore di Pioppo, potremo puntare al raddoppio dei prelievi dall’Oreto”.

Amap sta lanciando campagna sul consumo consapevole dell’acqua con un videogioco

Resta, tuttavia, massima l’attenzione rispetto ai consumi. Amap, infatti, sta lanciando una campagna sul consumo consapevole indirizzata agli studenti della fascia 8/11 anni. Si tratta di un videogioco denominato ‘I custodi dell’acqua’ che indirizzerà i giocatori a scegliere i comportamenti più virtuosi in ambito familiare. “Il livello di attenzione verso la problematica del risparmio idrico – conclude Sciortino – rimane, comunque, sempre molto alto e pertanto Amap continuerà nella politica del controllo e della riduzione delle pressioni nelle reti di distribuzione”.

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