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Strage di Altavilla, la figlia di Barreca è stata assolta: andrà in una comunità protetta fuori dalla Sicilia

Strage di Altavilla, la figlia di Barreca è stata assolta: andrà in una comunità protetta fuori dalla Sicilia
Strage di Altavilla Milicia, Barreca e la moglie – social

Per lei, ricordiamo, la condanna iniziale decisa dal tribunale dei minori era di 12 anni e 8 mesi.

Novità per quanto riguarda la strage di Altavilla, in cui furono torturati e uccisi una donna, la madre Antonella Salomone, e i due figli Kevin ed Emanuel, 16 e 5 anni. La Corte di appello infatti, ha deciso di ribaltare il precedente verdetto nei confronti di Miriam Barreca, precedentemente condannata a 12 anni e 8 mesi e ritenuta responsabile per il delitto che ha causato le morti dei parenti. Adesso infatti, ribaltata la situazione con la ragazza – soli 17 anni ai tempi della strage – che è stata assolta, ma non scarcerata. Adesso, come da decisione delle autorità, Miriam Barreca sarà affidata ad una comunità protetta. Per lei, ricordiamo, la condanna iniziale decisa dal tribunale dei minori era di 12 anni e 8 mesi.

Strage di Altavilla, assolta Miriam Barreca: la ragazza non è imputabile del delitto. Per i giudici fu “travolta dalle intenzioni di altri”

In queste ore infatti, i giudici hanno totalmente rivisto la precedente condanna, ribaltata con l’assoluzione nei confronti di Miriam Barreca. La giovane infatti, che ha precedentemente ammesso le proprie responsabilità, confessando di aver fatto il tutto per “liberare la famiglia da presenze demoniache, ” è stata ritenuta dai giudici non imputabile per la strage di Altavilla, che ha visto l’uccisione della madre di Barreca, Antonella Salomone, e dei fratelli di 16 e 5 anni, Kevin ed Emanuel.

Una capacità di intendere solo parziale. Adesso la comunità per la giovane Miriam

La ragazza infatti, in passato era già stata considerata a più riprese come persona con la capacità di intendere solo parziale fin dai tempi della strage di Altavilla. Secondo le autorità che hanno indagato su questo caso, Miriam fu travolta da pensieri di altri, portati poi a termine. Per altri, l’accusa si riferisce al padre Giovanni Barreca, Massimo Carandente e anche a Sabrina Fina, tutti coinvolti in altro processo alla corte di assise a Palermo.

Come accennato, dopo l’assoluzione, la ragazza non sarà scarcerata. Miriam Barreca sarà trasferita in una comunità protetta fuori dalla Sicilia, in un percorso di cura e terapie con psicologi ed educatori. Intanto, si attende adesso il deposito delle motivazioni.

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