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Strage di Crans-Montana, Leonardo Bove arrivato al Niguarda: ha ustioni sul 50% del corpo

Strage di Crans-Montana, Leonardo Bove arrivato al Niguarda: ha ustioni sul 50% del corpo
Strage di Crans-Montana

Il giovane ha ustioni su oltre il 50% della superficie corporea e danni causati dall’inalazione di fumi velenosi

È arrivato nella serata di ieri all’Ospedale Niguarda Leonardo Bove, il 16enne del liceo Virgilio vittima dell’incendio di Crans-Montana. Finora il giovane era rimasto ricoverato all’Ospedale di Zurigo. Ha ustioni su oltre il 50% della superficie corporea e danni causati dall’inalazione di fumi velenosi. Sale così a 12 il numero dei pazienti ricoverati a Niguarda: ciascuno di loro è considerato in condizioni gravi ed è in prognosi riservata.

La lunga attesa e lo stop per maltempo

 Il via libera al trasferimento, dopo giorni in cui le sue gravi condizioni lo avevano impedito, è arrivato nella mattinata di domenica 11 gennaio. A causa del maltempo, con nevicate intense e maltempo sulle Alpi svizzere, l’elicottero ha dovuto attendere qualche ora. Ad annunciare per primo il via libera era stato Guido Bertolaso, assessore della Lombardia al Welfare: “Abbiamo avuto l’ok dai medici svizzeri al trasferimento del ragazzo milanese ferito e le condizioni meteo ci offrono una finestra utile per il viaggio”.

Il ricovero al Niguarda

 “In questo momento l’elicottero di Areu della base di Bergamo, con l’equipe sanitaria a bordo, è partito per Zurigo. Attendiamo l’arrivo all’ospedale Niguarda entro la serata di oggi”, aveva commentato Bertolaso a metà pomeriggio. Ora il 16enne Leonardo ha raggiunto al Niguarda gli altri undici feriti italiani, tutti ricoverati nel Centro grandi ustioni dell’ospedale milanese. Con lui ci sono tre suoi compagni di classe.