La giunta ha ratificato la costituzione di parte civile della Presidenza della Regione Siciliana nel processo per la strage di Monreale avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025 e che ha avuto tre vittime. Durante l’udienza preliminare del 7 aprile, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Palermo Marta Maria Bossi ha accolto la richiesta avanzata dall’amministrazione che aveva ottenuto, ancora prima, il via libera da parte dell’avvocatura dello Stato.
Schifani: “Doveroso rappresentare le istituzioni in sede processuale”
“Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare le istituzioni in sede processuale per una terribile vicenda che ha sconvolto la comunità di Monreale e tutta l’Isola. In questo modo, vogliamo anche dimostrare la nostra concreta vicinanza alle famiglie delle vittime e a quanti nel territorio si impegnano ogni giorno a favore della legalità”, ha commentato il presidente della Regione, Renato Schifani.
Per i killer dello Zen rinvio a giudizio
Rinvio a giudizio per i tre giovani dello Zen accusati di strage per la sparatoria di Monreale dove hanno perso la vita Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli.
I tre killer dello Zen a processo: chiesto l’ergastolo
I tre giovani dello Zen accusati del delitto che saranno processati sono Salvatore Calvaruso, 19 anni, Mattias Conti, 19 anni, e Samuel Acquisto, 18 anni. Il processo si aprirà l’8 giugno davanti alla prima sezione della Corte d’assise, nell’aula bunker del carcere Pagliarelli. Per gli imputati è stato chiesto l’ergastolo.
Si apre la fase del dibattimento
Si chiude quindi l’udienza preliminare e si apre quella del dibattimento. Dalla ricostruzione è emerso che nella notte tra il 26 e il 27 aprile in via Benedetto D’Acquisto, in pieno centro a Monreale, una rissa degenerò in una sparatoria tra la folla presente per la Festa del Santissimo Crocifisso. Alla base della lite ci sarebbe stato il rimprovero da parte delle vittime ai tre giovani dello Zen di guidare in maniera non spericolata. Secondo l’accusa a sparare sarebbero stati in due. Conti e Calvaruso, mentre Samuel Acquisto avrebbe istigato i due ad aprire il fuoco contro le persone.
Nella larga indagine degli investigatori è stata decisiva la testimonianza di un amico dei tre giovani dello Zen. Hanno contribuito a ricostruire quella tragica notte anche altre testimonianze, immagini di videosorveglianza, social network e accertamenti tecnici. Un lavoro scrupoloso che ha consentito agli inquirenti di individuare i tre giovani killer.
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