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Strage in Svizzera, identificata la prima vittima italiana: è un ragazzo di 16 anni

Strage in Svizzera, identificata la prima vittima italiana: è un ragazzo di 16 anni
fonte foto pagina Facebook calciomercatonews.com

Si tratta di un ragazzo residente a Dubai ma di Genova

Identificata la prima vittima della strage di Crans-Montana, in Svizzera: si tratta di Emanuele Galeppini, ragazzo di 16 anni nato a Genova ma da qualche anno viveva a Dubai con la famiglia. Lo zio, Sebastiano Galeppini, all’Adnkronos frena dichiarando: “Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna”. Nell’esplosione del bar sono morte almeno 47 persone, sei italiani risultano dispersi

Il sedicenne era un giovane talento del golf italiano: “La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini – si legge su un post di Facebook -, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”.

Strage in Svizzera, il bilancio sui feriti italiani

”Sono 13 gli italiani feriti: tre sono stati portati via ieri, cinque sono stati portati via oggi mentre gli altri cinque saranno trasferiti nei prossimi giorni, appena le condizioni consentiranno il loro trasporto. Alcuni sono talmente critici che non possono essere spostati al momento”. Lo ha detto all’Adnkronos il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano parlando dell’intervento dei team italiani a Crans-Montana in Svizzera. ”In più l’Italia ha dato la disponibilità a livello internazionale per trasferire anche pazienti che non siano italiani verso i paesi di provenienza”, ha aggiunto.

“Abbiamo dato massima disponibilità” ad “accogliere anche feriti non italiani nel sistema ospedaliero italiano” dopo la strage di Crans Montana. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai giornalisti a Crans Montana, precisando di aver ribadito alle autorità locali “la massima disponibilità italiana a collaborare con la Svizzera sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista di Polizia, sia dal punto di vista della Protezione Civile”. “Siamo qui a ribadire il nostro impegno”, ha rimarcato. Sulle indagini Tajani ha detto: “Ci sono state già decine di interrogatori con l’obiettivo di accertare la responsabilità. L’uso di fuochi d’artificio nel locale, per quanto piccoli, non mi sembra una scelta responsabile” ha affermato in base ai primi riscontri sulla dinamica della strage.