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Strage via D’Amelio, l’ex dirigente La Barbera: “Nessuno della sezione omicidi ispezionò la borsa del giudice Borsellino”

Strage via D’Amelio, l’ex dirigente La Barbera: “Nessuno della sezione omicidi ispezionò la borsa del giudice Borsellino”
Paolo Borsellino, foto da Imagoeconomica

L’uomo ha testimoniato al processo che si celebra al tribunale di Caltanissetta e che vede imputati quattro poliziotti della questura di Palermo

L’allora dirigente della sezione omicidi della questura di Palermo, Salvatore La Barbera. ha testimoniato al processo che si celebra al tribunale di Caltanissetta e che vede imputati quattro poliziotti della questura di Palermo che fecero parte del pool investigativo “Falcone-Borsellino” accusati di aver depistato le indagini sulla strage di via D’Amelio.

La Barbera: “Nessuno ispezionò la borsa del giudice Paolo Borsellino

“Nessuno dei componenti della sezione omicidi ispezionò la borsa del giudice Paolo Borsellino – ha dichiarato -. Non abbiamo ricevuto alcuna disposizione. La sera della strage, era sul divano dell’ufficio dell’allora capo della Squadra mobile, Arnaldo La Barbera. Ho un ricordo persistente di questa immagine”.

“Nessuno – ha aggiunto il teste – ci diede disposizioni per procedere a un inventario relativo al contenuto della borsa. Ricordo una borsa di colore scuro, un colore che contrastava con quello del divano che era beige. Vidi la borsa, la sera stessa della strage, durante un incontro convocato nell’ufficio di La Barbera”.

Borsa di Borsellino importante nell’inchiesta

Il ruolo della borsa secondo una delle ipotesi investigative formulate dalla Procura di Caltanissetta rappresenta un elemento chiave, al suo interno avrebbe potuto trovarsi la cosiddetta agenda rossa di Paolo Borsellino. Il taccuino, utilizzato dal magistrato nelle settimane precedenti all’attentato, non è mai stato ritrovato dopo l’attentato di via D’Amelio.

Dell’Utri indagato sulla strage di via D’Amelio

Nell’inchiesta c’è anche coinvolto l’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, indagato per concorso il quale ha fatto richiesta di archiviazione. Ma il gip di Caltanissetta non ha ancora sciolto le riserve sulla decisione.

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