Mattina fitta di impegni a Palazzo d’Orleans, dove questa mattina è arrivato il vicepremier e ministro degli Esteri – e forse soprattutto segretario nazionale di Forza Italia – Antonio Tajani. Al termine di un tavolo con il ministro Tajani, il presidente della Regione Renato Schifani ed una delegazione composta dai vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa depositi e prestiti, vicepremier e presidente di Regione hanno esposto alla stampa le iniziative e le singole misure adottate per intervenire in favore delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export. Un incontro per rendere note le misure con tempi contingentati dai successivi impegni di titolare della Farnesina, atteso in Calabria per analoghe ragioni, e presidente della Regione atteso in cabina di regia per l’emergenza ciclone ionico e frana di Niscemi.
Tajani alla Regione Siciliana tra vertici, Cdm e tavoli tecnici
Le iniziative della Farnesina sono a supporto di Sicilia, Calabria e Sardegna. Tra le tre regioni però risulta essere la Sicilia quella che ha subito maggiori danni. A questi si aggiunge poi la frana di Niscemi, altra calamità naturale che poco o nulla ha a che vedere con il ciclone Harry ma che si aggiunge alla gravità del momento attraversato dall’Isola. A Palazzo d’Orleans, a margine della riunione sul “sistema Italia” con il ministro Tajani, che subito dopo ha anche partecipato al Consiglio dei ministri in videoconferenza da Palermo, c’é stato anche un vertice informale di Forza Italia con i vertici del partito presenti anche se per diverse ragioni. Dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo all’eurodeputato ed ex assessore all’Economia della Regione, Marco Falcone, il partito si è incontrato intorno al segretario nazionale ed al suo esponente di maggior peso in Sicilia, Renato Schifani.
Quindici milioni per il rilancio delle esportazioni
Le misure messe in campo dalla Farnesina prevedono un tetto di spesa massimo complessivo di 15 milioni di euro per le tre regioni colpite dalla calamità naturale di fine gennaio. Cinque milioni di euro con cui far ripartire le esportazioni dei prodotti siciliani. L’iniziativa sostenuta da Ice offrirà alle imprese produttrici la partecipazione gratuita a fiere, mostre e manifestazioni in Italia e all’estero; l’accesso gratuito ad attività promozionali come workshop; la promozione gratuita su piattaforme di e-commerce; iniziative di internazionalizzazione d’intesa con le tre regioni. Per quest’ultimo progetto il tetto massimo per regione è di 1,5 milioni di euro.
Le misure a sostegno e ristoro
Mediante Simest, il comparto dedicato a finanza agevolata e ristori del gruppo Cassa depositi e prestiti, il ministro degli Esteri porta nelle regioni colpite da Harry contributi a fondo perduto per riustori alle aziende esportatrici colpite dalla calamità naturale; accesso agevolato a “Transizione digitale ed ecologica”; esenzione da garanzie sulle domande di finanziamento agevolato e sospensione in quota capitale ed interessi sui finanziamenti già in atto. Ottenuta l’autorizzazione dal Ministero Economia e Finanza, già chiesta da Sace, si potrà procedere con il posticipo dei pagamenti di premi per le polizze di Credito Fornitore, ottenere proroghe per le coperture assicurative verso i clienti esteri, “favorire” la concessione di moratorie – limitatamente ai finanziamenti di Garanzia Sace – e offrire assistenza alle aziende mediante un call center dedicato. Infine, il piano di rilancio, messo a punto in casa Forza Italia con sede la Farnesina, prevede da Cassa depositi e prestiti la gestione operativa degli strumenti straordinari di ristoro, il supporto tecnico-finanziario a meccanismi fiscali di compensazione, l’attivazione di specifici plafond per la ricostruzione.
Schifani: “Massimo sforzo anche finanziario”
Il ministero degli Esteri ha sottoscritto uno speciale memorandum d’intesa con la Regione Siciliana per la promozione dell’Italia all’estero mediante un progetto pilota volto a rendere più efficace tale attività regionale grazie al sostegno ed alla centralità diplomatica della Farnesina. Il presidente Schifani ha ringraziato il ministro ed amico Antonio Tajani per il “sostegno all’economia in un momento in cui stiamo vivendo delle difficoltà che la natura ci ha inflitto, alla quale stiamo cercando di reagire facendo anche il massimo sforzo di carattere finanziario”.
Un funzionario di collegamento nei ministeri per la Sicilia
Sforzi, quelli cui allude il presidente Schifani, che oltre al reperimento urgente di risorse dai singoli ministeri in una corsa che tra i maggiori partiti di governo nazionale assume adesso quasi l’impronta di una competizione, passa anche dallo snellimento burocratico. Le iniziative, le misure adottate e che verranno adottate in futuro, devono però trovare una concertazione finalizzata ad una operatività pratica. Per esportare sono necessarie le strade – mancanti o ostruite – ed i ristori da cui ripartire. Antonio Tajani ha quindi suggerito una figura di collegamento tra il commissario per la ricostruzione – anche del tessuto produttivo – che è il presidente della Regione ed il Ministero con la possibilità di replicare tale referente unico ministeriale anche presso gli altri uffici del governo nazionale.
Tajani: “Sostegno a Sicilia come abbiamo fatto in Emilia Romagna e Toscana”
Dulcis in fundo, pare aver fatto presa l’idea lanciata nei giorni scorsi dal sindaco di Taormina che, in qualità di deputato regionale, già da Sala d’Ercole – in occasione del ddl primi aiuti – aveva proposto di chiedere a Bruxelles lo slittamento della direttiva Bolkestein recepita dall’Italia ed in vigore dal 2027. “La missione di oggi punta a dare un sostegno concreto, soprattutto alle imprese del tessuto siciliano colpite dalle calamità naturali, così come abbiamo fatto in Emilia Romagna e Toscana”. Così il ministro Antonio Tajani, in apertura del proprio intervento, quasi a voler sottolineare ed assicurare che la Sicilia non verrà trattata come figlia di un Dio minore dopo essere stata investita e travolta da un evento meteorologico estremo.
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