Roma, 23 set. (askanews) – Ci sono l’affondo, l’appello e il fuoriprogramma perchè, a un certo punto, nella piazza di Reggio Calabria, dove Futuro nazionale con Vannacci ha organizzato il comizio conclusivo della campagna elettorale per la corsa di Domenico “Mimmo” Giannetta, ex Forza Italia, alle suppletive alla Camera, va via la luce. Telefoni accesi e un coro: “Chi non salta comunista è”. “Ci provano, ma non ci riescono, abbiamo tutte le tv contro e cresciamo ancora” urla l’ex generale appena torna la luce e lo sguardo sulle prime file mette in risalto la giovane, giovanissima età, dei militanti.
“Dicono che io faccio paura ai giovani, ma sono loro ad avere paura” osserva Roberto Vannacci punzecchiando il centrodestra che ha candidato Fabio Roscioli, avvocato romano, tesoriere del partito e legale di fiducia ieri di Silvio Berlusconi, ora della figlia Marina. “Uno calato dall’alto, che non conosce Reggio” e non potrà rappresentarla a Montecitorio, dicono nel partito dell’europarlarmentare.
E proprio su questo punto Vannacci sfida la platea, usando un linguaggio che sarebbe sacrale, se i suoi stessi social non fossero infestati dai meme che hanno come protagonista “Vannaccius”. Eccolo, dunque, ricalcare alla bisogna la celebre domanda, riportata dai Vangeli, del governatore romano della Giudea Ponzio Pilato alla folla (“Volete Gesù o Barabba?”): “Vogliono convincervi che se siete stati cornuti in passato dovete continuare ad essere mazziati anche in futuro, scegliendo qualcuno che non vi rappresenta, dovete scegliere tra Reggio Calabria e Barabba. Giannetta è Reggio Calabria”, incalza.
L’ex generale spera che Giannetta “sia il decimo deputato” di FnV a Montecitorio ma comunque vada quello del 27 e 28 settembre, dopo tutti i sondaggi, è il primo test nazionale del partito.

