Isole: sviluppo turistico senza sovraffollamento - QdS

Isole: sviluppo turistico senza sovraffollamento

Gaia Perniciaro

Isole: sviluppo turistico senza sovraffollamento

sabato 08 Giugno 2019 - 00:00
Isole: sviluppo turistico senza sovraffollamento

L’Otie, Osservatorio sul turismo per l’economia delle Isole ha presentato il progetto “Alter Eco”. Finanziato dall’Unione europea, intende evitare che troppi turisti giungano in alcune destinazioni, con effetti più negativi che positivi

PALERMO – Come è possibile gestire lo sviluppo turistico in modo sostenibile, portando beneficio ai luoghi e alla popolazione locale evitando il problema del sovraffollamento di alcune destinazioni in alcuni periodo dell’anno?

È a questa domanda che Otie, Osservatorio sul Turismo per l’economia delle Isole, vuole rispondere concretamente, e lo fa attraverso il Progetto Alter Eco “Strategie turistiche alternative per accrescere lo sviluppo sostenibile del turismo in una località attraverso la promozione del concetto di identità mediterranea”, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg Med, di cui le Università di Venezia, Dubrovnik, Genova, Valencia e delle isole greche dell’Egeo, Rodi in particolare, sono partner.

“Per Over-tourism – dichiara Giovanni Ruggieri, Presidente di Otie – intendiamo l’eccessiva concentrazione di turismo o temporalmente o spazialmente. Esso porta più effetti negativi che positivi nel luogo in cui si verifica, quindi occorrono strumenti per riconoscerlo e combatterlo”.

Nato nel 2017 il progetto Alter Eco ha già dato i natali a molti piani strategici interessanti che verranno presentati il prossimo anno a Luglio con una conferenza conclusiva a Valencia.

Tra gli strumenti selezionati e testati per la gestione dell’Over-tourism e la valorizzazione dell’identità mediterranea un software, sviluppato dall’università di Venezia e Otie, attraverso il quale è possibile fare un bilancio tra le volontà degli operatori del turismo e le esigenze della popolazione residente per capire i momenti di eccessivo turismo su cui occorre lavorare in un luogo.

“Pensiamo che la chiave di una buona strategia – aggiunge Ruggieri – passi attraverso il monitoraggio, la programmazione e le tecnologie. Il fenomeno turistico è dannoso nel momento in cui non è controllato, con una buona programmazione delle autorizzazioni portuali e aeree possiamo far sì che i flussi siano concentrati eccessivamente. Abbiamo pensato anche a delle tecnologie per mettere in pratica strategie di Marketing intelligence che scoraggino il turismo in alcuni periodi dell’anno. Principalmente puntiamo allo sviluppo di un turismo sostenibile basandoci sul consolidamento nella mente delle persone di una Identità mediterranea”.

Otie è una realtà che è nata nel 2007 a Palermo per elaborare indagini statistiche e per produrre documenti di ricerca sul turismo nelle isole, utili alla definizione di strategie e piani di marketing.

Le attività dell’Osservatorio si concentrano inoltre sull’aggiornamento della banca dati sul turismo insulare, sulla creazione di un centro di documentazione sulle isole, sull’organizzazione di forum e seminari e sulla partecipazione a progetti europei sulla cooperazione e lo sviluppo sociale. Essa è un’associazione senza scopo di lucro, costituita da istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca e altre organizzazioni internazionali di sette Paesi insulari dell’Ue (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro).

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