Svolta per il Porto di Trapani, ok al progetto del waterfront - QdS

Svolta per il Porto di Trapani, ok al progetto del waterfront

Vincenza Grimaudo

Svolta per il Porto di Trapani, ok al progetto del waterfront

martedì 30 Agosto 2022 - 09:39

Approvata dalla giunta la proposta dell’Autorità portuale, inizio dei lavori a settembre. La palla passa ora all’assise che dovrà esprimersi e concendere il proprio benestare entro il 6 settembre

TRAPANI – Si procede a vele spiegate per l’avvio dei lavori del lungomare di Trapani. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giacomo Tranchida, ha approvato nei giorni scorsi la proposta avanzata dall’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale per l’intesa con il consiglio comunale in merito al progetto del nuovo waterfront.

Un nuovo waterfront per il porto di Trapani

La palla passa ora all’assise che dovrà esprimersi e concedere il proprio benestare entro il prossimo 6 settembre. Si procede con celerità anche dal punto di vista burocratico: l’espletamento della gara per l’escavazione dei fondali è in fase di istruttoria amministrativa, e se ne prevede l’inizio dei lavori già il mese prossimo. “Trapani riparte dal suo porto, un sapore antico che rappresenta in realtà il futuro della nostra città – ha dichiarato il sindaco Tranchida -. Continuiamo a lavorare in sinergia con l’Autorità di Sistema, d’intesa con gli operatori del comparto economico portuale, del mondo della pesca ma anche con gli operatori del variegato sistema turistico, che guardano al porto come straordinaria risorsa strategica per lo sviluppo della nostra città”.

Un progetto molto ampio

Il progetto di riqualificazione del waterfront storico portuale di Trapani è stato pensato non solo per riprendere e recuperare ampi spazi della fascia costiera, ma mira a diventare motore di processi di trasformazione urbana e di rigenerazione dell’intera rete dei luoghi della città che entrano in rapporto con il mare e con le aree portuali, per creare un sistema simbiotico di crescita e scambio di energie positive, che portino alla crescita economica e culturale della città. Si tratta di un progetto molto ampio, che include siti di notevole interesse paesaggistico, suddiviso in quattro ambiti progettuali: l’area destinata all’arrivo e alla partenza dei passeggeri, quella del mercato e della nautica da diporto, la darsena riservata ai pescherecci e la piazza urbana e, infine, il parco del lungomare.

Pubblicato il bando da 60 milioni per i dragaggi

Parallelamente, è stato pubblicato il bando, scaduto lo scorso 11 agosto, che vale oltre 60 milioni di euro in merito ai dragaggi. L’opera è ricompresa nel programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al Pnrr. Si prevedono lavori per circa 2 anni dalla consegna, con un premio di accelerazione nel caso di ultimazione in anticipo rispetto ai tempi prefissati. Ancora, si lavora anche sul fronte delle Zes, zone economiche speciali, che andranno a completare il quadro del rinnovamento della città insieme al porto e all’interporto.

A dicembre scorso inaugurato il terminal crociere

A dicembre scorso era già stato inaugurato il terminal crociere e passeggeri, altra struttura ricettiva dopo il Trapani Fast Ferry Terminal, realizzato in otto mesi nel 2019. Il valore di questo intervento, assieme ad altri lavori di manutenzione effettuati, è di 7 milioni di euro. Per dare continuità al progetto del Terminal, si procederà anche a un intervento sulla banchina est del Molo Sanità che riguarda il consolidamento e l’adeguamento antisismico delle strutture che si trovano su tale banchina e che permetterà la piena operatività del molo.

Trapani diventa così la porta legale italiana dei traffici e dei collegamenti da e per l’Africa – ha commentato presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti -. Il porto della Sicilia occidentale ha ‘ufficializzato’ questo suo ruolo, grazie allo sblocco e al completamento di lavori che erano al palo da anni e che hanno consentito allo scalo marittimo, ma anche alla città, di ridisegnare il suo affaccio a mare”.

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