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Tangenti per il rapido rilascio delle salme al Cervello di Palermo, i NOMI degli indagati delle imprese funebri

Tangenti per il rapido rilascio delle salme al Cervello di Palermo, i NOMI degli indagati delle imprese funebri
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Altri indagati nell’inchiesta sul caro estinto negli ospedali palermitani

Altri quattro indagati nell’inchiesta sul caro estinto all’ospedale Cervello di Palermo, si tratta di titolari e dipendenti di otto pompe funebri coinvolte nell’indagine. Secondo l’accusa avrebbero pagato i dipendenti della camera mortuaria per accelerare le pratiche di rilascio della salma: le misure cautelari di presentazione alla Polizia Giudiziario sono state emesse dal gip a carico di Domenico Anselmo, Michele Lota, Giuseppe Lucera e Giuseppe Maggio. Sono accusati  di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio, connessi alla gestione delle salme di deceduti presso l’ospedale “Cervello” di Palermo.

Dal Policlinico al Cervello, scoperto il business del caro estinto

Il provvedimento cautelare, giunto al termine di interrogatori preventivi degli indagati, prende le mosse da un’articolata attività investigativa della citata sezione “Anticorruzione”, svolta nei primi mesi del 2024 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo, al Policlinico ed all’ospedale “Cervello” con l’ausilio di numerose intercettazioni.

Rilascio salme, arrestati tre dipendenti dell’obitorio dell’ospedale Cervello

Nei giorni scorsi, la sezione “Anticorruzione” aveva dato esecuzione ad altra ordinanza del G.I.P., con cui erano stati associati agli arresti domiciliari i tre dipendenti dell’obitorio ospedaliero del “Cervello”, ritenuti gravemente indiziati di appartenere ad un’associazione a delinquere finalizzata a vari reati di corruzione. In manette erano finiti Vincenzo Romano, Onofrio Leonardo e Giuseppe Suriano accusati di associazione a delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio corruzione per esercizio della funzione.

Tangenti per accelerare pratiche rilascio salme

I destinatari degli odierni provvedimenti sono ritenuti responsabili di aver pagato i componenti dell’associazione per la gestione delle salme e, come nel caso della tangente versata da uno degli odierni indagati ad un impiegato, per accelerare le pratiche di dimissione mediante l’esecuzione dell’elettrocardiogramma in luogo del medico.

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