Ict, il Sud e la Sicilia restano indietro - QdS

Ict, il Sud e la Sicilia restano indietro

Elettra Vitale

Ict, il Sud e la Sicilia restano indietro

venerdì 02 Aprile 2021 - 00:00

Istat: nel 2020 nell’Isola solo una famiglia su due ha potuto usufruire di pc e connessione internet. Nel Mezzogiorno un ritardo che si fa ancor più preoccupante con Dad e smart working

PALERMO – Nel 2020 solo poco più di una famiglie siciliana su due (il 55,4%) ha usufruito di almeno un computer in casa e di una connessione Internet, a fronte di una media nazionale pari al 66,7%. È quanto emerge dall’ultimo rapporto “Il benessere equo e sostenibile in Italia”, dell’Istat che scatta una fotografia dei principali fenomeni economici e sociali della nazione in base a 12 indicatori.

In particolare, il capitolo dedicato a “Innovazione, ricerca e creatività” mette in luce le disuguaglianze che attraversano l’Italia in termini di diffusione delle tecnologie informatiche. In generale, l’anno scorso nel Paese si è verificato un incremento delle famiglie che hanno accesso alle connessioni Internet pari all’1,6% rispetto al 2019. Numeri, però, che mostrano un netto distacco tra il Mezzogiorno, con una percentuale par al 59,7% e le regioni del Centro (70,7%) ma, soprattutto, del Nord Italia, basti pensare al Trentino-Alto Adige e al Friuli-Venezia Giulia, le quali guidano la classifica con il 74% di nuclei familiari tecnologicamente equipaggiati.

A influire negativamente sulla fruizione delle Ict, come viene evidenziato nel Bes, non è solo la disponibilità di adeguate infrastrutture tecnologiche ma vi sono anche i comportamenti individuali. Infatti, lo scorso anno 7 italiani su 10, di età superiore agli 11 anni hanno utilizzato regolarmente internet almeno una volta alla settimana nei tre mesi precedenti alla raccolta dei dati Istat.

Un incremento di circa due punti percentuali rispetto al 66,8% del 2019, il più alto degli ultimi sette anni, che trova una spiegazione nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria in atto, in cui le parole chiave della quotidianità sono state smart working e Dad. Ancora una volta, però, si conferma lo svantaggio del Mezzogiorno con uno scarto di 9 punti percentuali rispetto al 72,3% di utenti che accedono regolarmente al web nel Nord e nel Centro Italia.

Importanti differenze sono state registrate anche dal punto di vista anagrafico, se si considera che 9 giovani su 10, di età compresa tra i 15 e i 24 anni navigano quotidianamente in rete, a differenza della popolazione tra i 65 e i 74 anni, in cui la percentuale scende al 44%.

Come emerso dal Bes, un ulteriore fattore discriminante per l’utilizzo delle Ict è rappresentato dal livello di istruzione dei componenti del nucleo familiare e l’eventuale presenza di un minore. Tant’è vero che il 92,8% delle famiglie in cui in vi almeno un membro laureato posseggono un pc, dato che precipita al 31,7% nel caso in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media. Tendenza simile nel caso in cui in famiglia vi sia un minore (87,4%) a differenza dei nuclei composti da soli anziani (30,2%).

Dal punto di vista regionale, però, la Sicilia recupera terreno nel caso della banda ultralarga, ovvero di connessioni basate su fibra ottica (Fibre To The Home, Ftth), classificandosi al settimo posto della scala nazionale con il 29,6% di utenti connessi a fronte di una media italiana del 30%.

Infatti, non solo l’Isola ma tutto il Mezzogiorno ha fatto passi da gigante in questa direzione, riuscendo quasi a raddoppiare il livello di copertura, con un balzo in avanti di 14 punti percentuali rispetto al 15,8% del 2018. Si tratta di un progresso che sembra colmare, almeno in parte, il divario con il Nord (30%) e il Centro (34,7%), soprattutto se si guarda all’eterogeneità dei dati presenti sul territorio italiano, per cui troviamo da un lato regioni come Lazio, Liguria e Campania, con 4 famiglie su 10 che risiedono in comuni serviti dalla fibra e, dall’altro, Marche e Molise dove solo 1 su 10 ha accesso a tali servizi.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684