Roma, 18 apr. (askanews) – Dopo aver conquistato la finale a Monaco battendo in due set Alexander Zverev, Flavio Cobolli si è seduto nel suo angolo lasciandosi andare a un pianto liberatorio. Ma il motivo non era molto più personale e non legato alla prima vittoria in carriera sul tedesco. Cobolli piangeva per la recente scomparsa di un suo amico, a cui aveva dedicato una storia sui suoi social: “Aveva solo 13 anni, se n’è andato troppo presto. Questa vittoria è solo per lui”.

Il ragazzo era suo amico del Tennis Club Parioli
