Roma, 23 mar. (askanews) – Impresa a Miami per Sebastian Korda, che elimina Carlos Alcaraz e vola agli ottavi del Masters 1000 al termine di una delle migliori prestazioni della sua carriera. Un successo costruito su lucidità, coraggio e una strategia eseguita con grande precisione, nonostante il rischio rimonta nel secondo set.
“C’erano due parole chiave nella mia testa: impegno e fiducia. Stamattina stavo leggendo la Bibbia, un passaggio dice che tutto è possibile per chi crede. È stata la cosa che mi sono ripetuto per tutta la partita”, ha spiegato l’americano, sottolineando anche l’importanza dell’approccio mentale: “Volevo controllare quello che potevo controllare: restare positivo, lucido, coinvolto in ogni punto”.
Decisiva anche la scelta tattica di non forzare oltre misura. “Contro i top player spesso cercavo troppo, oggi ho provato a essere più ‘normale’, usando la velocità della mia palla. Dovevo essere aggressivo ma in modo controllato”. Obiettivo chiaro: togliere ritmo allo spagnolo e impedirgli di comandare lo scambio. “La varietà era fondamentale, non volevo che girasse attorno al rovescio per comandare con il dritto”.
Korda ha scelto spesso la via della rete, accettando il rischio: “Sapevo che sarebbe stato difficile, ma era l’unico modo per metterlo in difficoltà”. Momento chiave sul finale del secondo set, quando l’americano ha mancato la chiusura prima di reagire: “Ero un po’ teso, ma ho resettato all’inizio del terzo set e sono tornato a lottare punto su punto”.
Determinante anche il lavoro con il nuovo team, in particolare con Ryan Harrison, oltre al supporto del padre Petr Korda. “Con Ryan lavoriamo molto sul dritto per renderlo più aggressivo. Mio padre mi conosce meglio di chiunque altro, c’è un confronto continuo”.
Una vittoria che può segnare una svolta dopo anni complicati dagli infortuni: “Negli ultimi anni sono stato anche mesi senza giocare. Ora devo trovare continuità e rimettermi spesso in situazioni come questa”. Una crescita che passa dalla fiducia: “Devo continuare così: credere e restare costante”.

