Avevano approfittato della sera e dell’assenza della proprietaria di casa per tentare un furto in abitazione, ma non sono riusciti a portare a segno il colpo. Un uomo e una donna sono stati quindi rintracciati grazie alle telecamere di videosorveglianza e denunciati. Le indagini sono state avviate immediatamente dai militari dell’Arma di Bronte, in provincia di Catania, dopo la denuncia presentata dalla vittima, una 73enne del posto, che recatasi a controllare l’immobile di sua proprietà aveva constatato danni al portone d’ingresso.
I responsabili individuati dalle immagini di videosorveglianza
I carabinieri dopo aver effettuato un sopralluogo hanno raccolto ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto, attraverso riscontri sul territorio e l’analisi delle immagini acquisite dall’impianto di videosorveglianza presente all’esterno dell’abitazione.
I due ladri non sono riusciti a manomettere il portone
La visione dei filmati ha consentito ai militari dell’Arma di ricostruire i movimenti di due soggetti, una donna ed un uomo; quest’ultimo, in particolare, utilizzando uno strumento da scasso aveva tentato di manomettere il portone di ingresso senza, tuttavia, riuscire a forzarlo ed entrare in casa.
Denunciati entrambi per tentato furto
I militari della stazione hanno immediatamente riconosciuto i due malfattori immortalati dalla telecamera: una 29enne di Acireale ed un 41enne, pregiudicato di Bronte, entrambi già noti per la commissione di reati contro il patrimonio e, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, li hanno denunciati entrambi per “tentato furto”.
Entrarono in casa di un 61enne, poi aggredirono l’uomo e suo figlio: arrestati due 18enni
A Milazzo invece dopo qualche mese di indagine, due diciottenni – all’epoca uno dei due era minorenne – sono stati arrestati per tentato omicidio, con i fatti che risalgono al 2 maggio, quando i due avrebbero aggredito – e tentato di uccidere – un padre 61enne e suo figlio, di appena 17 anni. Nei loro confronti, oltre alla grave accusa di tentato omicidio, anche quelle di “violazione di domicilio” (in quanto la violenza dei due avvenne nella casa delle vittime) e di “porto di oggetti atti ad offendere”.
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