Ci sarebbero scontri tra opposte fazioni mafiose dietro il ferimento di tre giovani avvenuto a San Giovanni Galermo, alla periferia nord-ovest di Catania. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso, detenzione illegale di arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale. E anche evasione: infatti l’indagato si trovava agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le condizioni dei feriti
A rimanere feriti un sedicenne e due diciassettenni, uno dei quali ancora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cannizzaro per una grave lesione alla terza vertebra lombare. La prognosi rimane riservata.
Le immagini di videosorveglianza hanno ricostruito l’agguato
Come riferisce la Procura in una nota dalle immagini di videosorveglianza si vede un gruppo di giovani allontanarsi dopo l’arrivo di un uomo in auto e di scooter “con a bordo persone travisate che hanno aperto il fuoco ad altezza d’uomo verso il centro della piazza”. Qui sono stati poi trovati 27 bossoli di diverso calibro.
L’inseguimento e il fermo di uno del gruppo
Carabinieri e polizia hanno lavorato in sinergia: mentre gli agenti delle Volanti della Questura sono arrivati sul luogo della sparatoria, carabinieri del nucleo Radiomobile di Catania e della compagnia di Gravina hanno intercettato tre scooter con sei persone a bordo. Uno dei passeggeri, durante l’inseguimento, è caduto a terra e ha tentato la fuga a piedi, ma è stato catturato dai militari. L’uomo indossava un passamontagna e un rudimentale giubbotto antiproiettile costituito da due libri avvolti in un lenzuolo.
I carabinieri hanno, inoltre, recuperato una pistola che era stata lanciata in strada durante l’inseguimento. L’arma, una semiautomatica, è risultata rubata e aveva un colpo in canna e altri 12 nel caricatore.
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