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Termovalorizzatori, Schifani ribadisce: “Andiamo avanti per cambiare la qualità della vita dei siciliani”

Termovalorizzatori, Schifani ribadisce: “Andiamo avanti per cambiare la qualità della vita dei siciliani”

Il presidente della Regione Renato Schifani parla anche dei Termovalorizzatori in Sicilia durante il convegno di Forza Italia al Teatro Politeama di Palermo alla presenza del leader del partito Antonio Tajani.

Il Governatore dell’Isola sull’argomento sottolinea: “Ci stiamo impegnando pure sui termovalorizzatori: vogliamo cambiare la qualità della vita dei siciliani, ci hanno provato tanti miei predecessori ma noi siamo a buon punto perché abbiamo stanziato le somme e abbiamo i soggetti in fase di arrivo per i progetti di Palermo e Catania. Vogliamo iniziare entro fine anno, poi ce ne vorranno altri due per definirli”.

“C’è chi ha provato a paralizzare la nostra azione. Abbiamo vinto tutti i ricorsi”

Schifani prosegue: “Ringrazio il governo nazionale e Tajani per avermi nominato commissario per i termovalorizzatori. C’è chi non li vuole, in passato ci sono stati sistemi che hanno lucrato e c’è anche chi ha provato a paralizzare la nostra azione: noi ci siamo difesi e abbiamo vinto tutti i ricorsi, non abbiamo nulla da nascondere”, ha aggiunto.

Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso contro termovalorizzatori e piano rifiuti

Pochi giorni fa il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana. Un piano che trova il suo progetto principale nella realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania, per un investimento previsto di circa 800 milioni di euro per dire addio alla dispendiosa procedura della spedizione della spazzatura all’estero e rivoluzionare la gestione dei rifiuti sull’Isola.

Il ricorso – si legge in una nota della Regione Siciliana – mirava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano e del parere istruttorio conclusivo (pic) della Commissione tecnica specialistica, del decreto assessoriale relativo alla valutazione ambientale strategica (vas) e della delibera di Giunta di apprezzamento dello stesso Piano. Obiettivi del ricorso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il commissario straordinario, nonché gli Assessorati regionali dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e del Territorio e dell’ambiente; tutte istituzioni difese dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso con la sentenza n. 24/2026, ha considerato inammissibile il ricorso perché “la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato”.

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