Roma, 31 mar. (askanews) – “Occorre ribadire con forza il valore delle aziende agricole e dell’agricoltura come bene pubblico comune, che come tale meritano un trattamento dedicato e di ascolto, soprattutto in questo momento storico segnato da transizioni epocali di tipo energetico, ecologico e demografico”. Lo ha detto il presidente di Terra Viva Claudio Risso aprendo oggi i lavori dell’Esecutivo nazionale dell’associazione riunitosi a Roma.
“La guerra in Medio Oriente ha aggravato il quadro dei costi di produzione agricoli – ha evidenziato Risso – soprattutto per i fertilizzanti il cui reperimento è diventato più difficoltoso, anche a causa dell’aumento dei prezzi del gas, dovuti ai rallentamenti nelle catene di approvvigionamento. Tutti fattori che mettono sotto pressione aziende già colpite da anni di difficoltà e di imposizioni ideologiche”.
Alla luce di queste circostanze, Terra Viva è convinta che l’impegno dell’Italia insieme alla Francia, di sollecitare la Commissione verso la sospensione del CBAM per i fertilizzanti e ammoniaca, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, utilizzando gli strumenti previsti dal regolamento europeo, sia “una richiesta lecita ed auspicabile; come anche l’alternativa di richiedere un meccanismo di compensazione immediato, finanziato con le risorse disponibili dell’attuale Quadro finanziario pluriennale, per neutralizzare nel breve periodo i costi a carico degli agricoltori”.
Tra i vari aspetti affrontati da Risso, il prossimo appuntamento di Vinitaly: “quest’anno – ha annunciato – per Terra Viva sarà il quarto anno consecutivo di partecipazione, saremo presenti dal 12 al 15 aprile con uno stand di 50 mq e con il nostro progetto Coltiva il Gusto: ospiteremo alcune aziende associate, con desk personalizzati, provenienti da più regioni, con vini di eccellenza di diverse tipologie, vitigni autoctoni e blend”.

