Milano, 30 ott. (askanews) – Al Museo archeologico nazionale di Venezia è stata inaugurata la mostra “ArcheoMateria”, progetto di Michela Cattai che mette in relazione arte contemporanea e memoria antica attraverso opere in vetro soffiato di Murano. L’esposizione, visitabile fino al 30 novembre, riflette sul ruolo della materia come custode del tempo e delle tracce dell’uomo nella scultura classica e nella ricerca artistica.
L’apertura è stata accompagnata da una degustazione firmata Terre d’Aenor, cantina biologica della Franciacorta, che ha proposto i propri vini “in un dialogo simbolico tra purezza, luce e tempo”. La collaborazione nasce da un sentire condiviso verso la materia e le sue trasformazioni, dove il vetro e la terra si incontrano come espressioni di autenticità. “Il nostro lavoro in vigna, come quello dell’artista, è fatto di dedizione, ascolto e precisione, di rispetto per la materia e per il tempo che la trasforma” spiega la fondatrice della Cantina, Eleonora Bianchi.
Nelle sale del Museo le opere di Michela Cattai dialogano con reperti archeologici, creando un percorso che attraversa secoli di storia. Le forme in vetro, “modellate dal fuoco e dal respiro del maestro, evocano la fragilità e la forza della materia, mentre la luce diventa elemento narrativo e metafora del tempo”. “ArcheoMateria è un viaggio attraverso la sostanza della materia” afferma Michela Cattai, spiegando che “il dialogo con Terre d’Aenor ha arricchito l’esperienza della mostra, intrecciando linguaggi che condividono la stessa tensione verso la purezza e la luce”.

