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Terremoto nel Catanese, Anas al lavoro per il controllo sulle strutture stradali del territorio: gli aggiornamenti

Terremoto nel Catanese, Anas al lavoro per il controllo sulle strutture stradali del territorio: gli aggiornamenti
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Le verifiche condotte da Anas non hanno evidenziato anomalie o danni strutturali mentre la circolazione è sempre stata regolarmente garantita su tutte le arterie grazie alla prima fase di controllo eseguita dal personale preposto alla sorveglianza stradale.

In seguito alla forte scossa di terremoto che ha interessato l’area del catanese, Anas ha attivato i protocolli e le procedure previste per le verifiche delle strutture stradali e autostradali in gestione.

In particolare, il personale Anas ha svolto specifici controlli in corrispondenza di ponti e sovrappassi presenti lungo lo sviluppo della SS 284 (tra la progressiva km 30 e la progressiva km 44) e la SS 121 (tra la progressiva km 32 e la progressiva km 43), ricadenti nei territori comunali di Paternò, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano in Sicilia. Si precisa che le attività di controllo sono tuttora in corso di svolgimento.

Le verifiche condotte da Anas non hanno evidenziato anomalie o danni strutturali mentre la circolazione è sempre stata regolarmente garantita su tutte le arterie grazie alla prima fase di controllo eseguita dal personale preposto alla sorveglianza stradale.

Il sisma di questa mattina in provincia di Catania: crolli per il terremoto a Ragalna

Un terremoto di intensità media, 4,5 di magnitudo, con epicentro vicino Ragalna, a una profondità tale da essere stato avvertito in tutta la costa ionica. È stato brusco il risveglio dei catanesi quello del 4 marzo: alle 7,05, secondo quanto registrato dagli strumenti dell’Istituto, la terra ha tremato in tutta la provincia di Catania. L’epicentro non lontano da Ragalna e la profondità di appena 4 chilometri lo hanno fatto percepire nettamente dagli abitanti della fascia etnea, dei paesi pedemontani e in città.

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