Il risveglio dei catanesi quest’oggi non è stato certamente dei migliori. La città e tutto l’hinterland etneo sono stati sbalzati via dal letto da un violento terremoto, di grado 4.5, verificatosi a 3 km circa da Ragalna con una profondità di quasi 4 km. Tanta, tantissima, paura, naturalmente, con diversi abitanti del centro e delle province dell’Elefante che si sono immediatamente precipitate in strada dopo aver avvertito la scossa. Il sisma, tra i più gravi dal 26 dicembre 2018, quando a Santo Stefano si sfiorarono i 5 gradi della scala Richter, ha generato preoccupazione nella popolazione, con le autorità – tra cui il sindaco di Catania, Enrico Trantino – che hanno adottato diversi provvedimenti come la chiusura delle scuole a tutela dell’incolumità della gente.
L’INGV parla al QdS: “Evento di importante entità, ecco cosa sta succedendo”
Al Quotidiano di Sicilia, appena poche ore dopo il terremoto, è intervenuto l’esperto INGV, Dott. Salvo Gambino, che ha fatto il punto su quanto accaduto questa mattina e su cosa sta succedendo proprio in questi minuti. “Si è trattato di un terremoto dalle caratteristiche particolari – esordisce Gambino – Sarebbe limitativo dire se sia trattato di un fenomeno sussultorio o ondulatorio: ciò che preme sottolineare è che abbiamo avuto a che fare con un sisma abbastanza moderato, un 4.5 che nell’area etnea diventa assolutamente importante. Il terremoto si è registrato a 3 km da Ragalna, ad una profondità di 3.8 km. Non possiamo affatto escludere che la scossa sia collegata al movimento del magma dell’Etna in risalita: il movimento della terra, infatti, potrebbe essere una risposta alla spinta del magma verso l’alto”.
“Lo sciame è ancora in corso: danni sembrano lievi”
Secondo l’INGV, tuttavia, l’evento sismico nel complesso non si è affatto esaurito ed anzi starebbe continuando ancora: “Lo sciame sismico – spiega il Dott. Gambino ai nostri microfoni – è ancora in corso: dopo la maxi scossa, sono stati registrati altri 20 eventi fino a qualche minuto fa, seppur di minore entità. Le nostre squadre si sono già recate a Ragalna per verificare eventuali danni e, fortunatamente, a quanto ci risulta non avrebbero trovato nulla di serio. Se ci saranno ulteriori scosse? Crediamo che in giornata l’evento possa terminare: tendiamo a escludere che possano verificarsi ulteriori terremoti di una certa entità, anche se come tutti sanno la natura è imprevedibile e non si potrà mai averne certezza. Questi terremoti, in ogni caso, non rappresentano una novità: invitiamo la popolazione, dunque, a restare tranquilla“.
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