Nuove scosse di terremoto in provincia di Catania: un primo sisma di 2.6 è stato registrato alle 17.39 a Ragalna, ad una profondità di 5 km; la seconda a Militello in Val di Catania di 3.0 alle 18.04. Nel comune di Ragalna già ieri mattina si era registrata una forte scossa di terremoto di 4.7. Nella zona sono state almeno quindici le scosse rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la più forte di magnitudo 4.5, le altre tra magnitudo 1.2 e 2.7. Al momento non si registrano danni a persone o cose. Lo sciame sismico sul territorio catanese continua tra la preoccupazione della popolazione.
Il forte terremoto di mercoledì mattina
La città e tutto l’hinterland etneo sono stati sbalzati via dal letto mercoledì mattina da un violento terremoto, di grado 4.5, verificatosi a 3 km circa da Ragalna con una profondità di quasi 4 km. Tanta, tantissima, paura, naturalmente, con diversi abitanti del centro e delle province dell’Elefante che si sono immediatamente precipitate in strada dopo aver avvertito la scossa. Il sisma, tra i più gravi dal 26 dicembre 2018, quando a Santo Stefano si sfiorarono i 5 gradi della scala Richter, ha generato preoccupazione nella popolazione, con le autorità – tra cui il sindaco di Catania, Enrico Trantino – che hanno adottato diversi provvedimenti come la chiusura delle scuole a tutela dell’incolumità della gente.
Terremoto con epicentro a Ragalna e avvertito in tutta Catania, i danni
“Il terremoto, molto probabilmente causato dalla faglia Calcerana e altre, è stato seguito da altre scosse – ha comunicato su Facebook il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Che parla di “faglie note e censite nei nostri studi di microzonazione sismica di 3’ livello che si confermano avanzati e molto attendibili”.
Fortunatamente non si sono registrati feriti né particolari danni, eccetto che nell’area di Ragalna e zone limitrofe, dove si sono verificati crolli di muri sulle strade e di tetti in case disabitate, distacchi di calcinacci e altre criticità che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. “Un risveglio pesante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Nino Caruso -. Abbiamo avuto danni nelle strutture pubbliche e soprattutto in quelle private”. Tra gli edifici danneggiati, la chiesa di santa Barbara e le abitazioni della zona di via Villaggio san Francesco.
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