È scontro all’interno della Dc che fu fino a poche settimane fa di Totò Cuffaro ma che oggi sembra sconquassata da un terremoto. Il segretario nazionale facente funzioni Gianpiero Samorí del partito ha sospeso Stefano Cirillo da segretario in Sicilia. Ma c’è la risposta immediata del gruppo parlamentare della Democrazia all’Assemblea regionale siciliana che definisce tale decisione “illegittima”. E viene spiegato anche che tale decisione è stata presa senza chiarezza.
La risposta del gruppo Ars: “Decisione illegittima e priva di efficacia”
Il documento del gruppo parlamentare Dc all’Ars firmato dalla presidente Laura Abbadessa, ma anche dai segretari provinciali, dalla segretaria del movimento femminile Pina Provino, dal presidente del movimento giovanile Michele Simplicio, dai responsabili dei dipartimenti regionali e dal responsabile della segreteria nazionale Riccardo Galioto difende a spada tratta Cirillo.
“La decisione del segretario nazionale della Dc facente funzioni Gianpiero Samorí di sospendere Stefano Cirillo – si legge – è illegittima e priva di qualunque efficacia ai sensi dell’ancora vigente Statuto del partito. Il modus operandi adottato dal dottor Samorí, che ha deciso di sospendere arbitrariamente e senza un procedimento trasparente e conforme alle regole interne, non rispecchia affatto i principi fondamentali di democrazia e partecipazione che il partito intende promuovere e rispettare”.
“Scelta contro i valori”
E ancora: “La scelta di sospendere un membro eletto democraticamente dai tesserati siciliani viene vista come un atto che va contro i valori di pluralismo e di rispetto delle decisioni prese dagli iscritti, che sono stati scelti attraverso un processo democratico”.
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