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Terremoto in Giappone, scossa di magnitudo 5.7: almeno 25 feriti, paura per una centrale nucleare

Terremoto in Giappone, scossa di magnitudo 5.7: almeno 25 feriti, paura per una centrale nucleare
Sismografo, immagine di repertorio da Imagoeconomica

La scossa ha colpito Shizuoka nella notte dell’8 novembre. Massi sulle strade, danni nei supermercati e nessuna allerta tsunami

Una forte scossa di terremoto ha colpito il Giappone centrale nella notte tra sabato 7 e domenica 8 novembre. Il sisma, registrato alle ore 1.04 locali, ha raggiunto una magnitudo di 5.7, secondo le stime preliminari dell’Agenzia meteorologica giapponese. Il bilancio provvisorio parla di almeno 25 feriti, mentre proseguono le verifiche sui danni.

L’epicentro è stato localizzato nella prefettura di Shizuoka, a metà strada tra Tokyo e Nagoya, a una profondità di circa 40 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nella prefettura di Aichi, in particolare nell’area di Chita, dove si trovano importanti stabilimenti industriali, tra cui quelli della Toyota Motor Corporation.

In questa zona il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 5, il valore più alto registrato nella prefettura negli ultimi trent’anni.

Terremoto in Giappone, almeno 25 feriti e danni alle strade

Le autorità locali stanno aggiornando il bilancio delle conseguenze del sisma, che avrebbe provocato almeno 25 feriti. Tra le situazioni più critiche segnalate c’è quella della prefettura di Nagano, dove la caduta di massi ha costretto alla chiusura di un tratto stradale nella zona di Iida.

A Nagoya, invece, le telecamere di sorveglianza installate all’interno di alcuni negozi hanno ripreso gli effetti della scossa: nei filmati si vedono diversi prodotti cadere dagli scaffali dei supermercati.

Non sono state diramate allerte tsunami, ma il terremoto ha richiesto verifiche anche sulle infrastrutture strategiche del territorio.

Le verifiche sulla centrale nucleare e l’allerta per la fossa di Nankai

Particolare attenzione è stata riservata agli impianti nucleari presenti nella prefettura di Shizuoka. La società Chubu Electric Power, che gestisce la centrale nucleare di Hamaoka, ha comunicato di non aver rilevato incidenti o anomalie riconducibili alla scossa.

Resta alta, tuttavia, l’attenzione delle autorità sulla fossa di Nankai, una profonda depressione sottomarina al largo della costa giapponese, considerata un’area a rischio sismico. Secondo le stime del governo nipponico, nei prossimi trent’anni potrebbe verificarsi in questa zona un terremoto di magnitudo molto elevata, con conseguenze potenzialmente devastanti.

Per quanto riguarda il sisma dell’8 novembre, sono possibili ulteriori scosse di assestamento e nuovi disagi, soprattutto nelle aree montane, dove la caduta di massi rappresenta uno dei principali rischi.

Treni Shinkansen rallentati dopo il terremoto

Ripercussioni anche sul trasporto ferroviario. I treni ad alta velocità Shinkansen, che collegano le principali città giapponesi, hanno registrato ritardi per consentire le verifiche di sicurezza sulla rete.

In particolare, i convogli tra le stazioni di Shizuoka e Gifu-Hashima hanno viaggiato temporaneamente a velocità ridotta. La circolazione ordinaria è stata ripristinata prima di mezzogiorno, secondo quanto comunicato dalla società ferroviaria.

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