Milano, 15 apr. (askanews) – Il “Conero Docg Rosato” ha debuttato a Vinitaly, dove l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) ha presentato per la prima volta sul piano internazionale la nuova tipologia della Denominazione, destinata ad ampliare l’offerta del Conero Docg e a rafforzarne il posizionamento sul mercato.
Il nuovo vino è stato protagonista ieri del brindisi istituzionale nella Terrazza Marche alla presenza della premier Giorgia Meloni, dei ministri Francesco Lollobrigida e Gianmarco Mazzi, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del vicepresidente e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi. La presentazione è poi proseguita in Sala Raffaello con la masterclass “Dalla collina al mare, dal Rosso al Rosa: Conero Docg Rosato”, rivolta a operatori del settore e stampa e condotta dal direttore di Vinonews24 Giambattista Marchetto.
Per la Docg Conero, riconosciuta nel 2004, la novità è legata alla modifica del Disciplinare approvata a metà del 2025, che consente ora la vinificazione in rosa mantenendo invariata la base ampelografica ammessa. Il “Conero Docg Rosato” dovrà essere infatti prodotto con Montepulciano per almeno l’85%, insieme con Sangiovese per la quota restante. L’area di produzione interessa oltre 163 ettari nel comprensorio di sette Comuni della provincia di Ancona, vale a dire Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana e parte dei territori di Castelfidardo e Osimo. Si tratta di un’area a forte vocazione turistica, lungo la Riviera del Conero, dove la nuova tipologia si inserisce in un contesto segnato anche dalla tradizione gastronomica legata alla cucina di pesce.
“La scelta di introdurre la tipologia rosato nella Docg Conero risponde all’esigenza dei produttori che possono ampliare l’offerta enologica mantenendo una qualità elevata e certificata” ha spiegato il presidente di Imt, Michele Bernetti, aggiungendo che “parallelamente, offre l’opportunità di incrementare la redditività delle imprese e di presentarsi sul mercato con un rosato, tipologia che negli ultimi anni ha visto crescere il proprio appeal fra i consumatori e che allarga le opportunità di abbinamento con molteplici proposte gastronomiche. Una scelta che guarda anche ai nuovi stili di consumo, legati a vini più leggeri”.
Secondo le stime diffuse da Imt, la produzione attesa per il primo anno, riferita alla vendemmia 2025, si attesta attorno alle 100mila bottiglie, con la previsione di arrivare a 500mila bottiglie nel prossimo quadriennio. Dalla vendemmia 2026 sarà inoltre possibile produrre anche la tipologia “Metodo Classico Conero Rosato Docg”, con l’obiettivo di aprire la Denominazione anche al segmento degli spumanti di qualità. Dal punto di vista organolettico, il “Conero Docg Rosato” presenta un colore rosa più o meno intenso, profumi floreali, fruttati e fragranti, mentre al sorso si caratterizza per freschezza, delicatezza e armonia.
Dopo l’esordio a Verona, la presentazione nelle Marche è in programma lunedì 20 aprile a Loreto (Ancona), al ristorante Andreina dello chef Errico Recanati, con la masterclass delle 17 riservata al canale horeca. A guidare il tasting sarà Pierpaolo Rastelli, responsabile Marche della guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso.
L’Istituto marchigiano di tutela vini riunisce circa 500 aziende associate e tutela 16 Denominazioni di origine, di cui 4 Docg. Il Consorzio rappresenta l’85% dell’imbottigliato della zona di riferimento e, con oltre 7.500 ettari distribuiti tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo, incide per il 45% sull’intera superficie vitata regionale. Le Docg tutelate da Imt sono “Castelli di Jesi Verdicchio Riserva”, “Conero Riserva”, “Verdicchio di Matelica Riserva” e “Vernaccia di Serrapetrona”, a cui si aggiungono dodici Doc del sistema vitivinicolo marchigiano.

