Tirocini Avviso 22, mea culpa Regione: “Un sistema abbastanza farraginoso” - QdS

Tirocini Avviso 22, mea culpa Regione: “Un sistema abbastanza farraginoso”

Michele Giuliano

Tirocini Avviso 22, mea culpa Regione: “Un sistema abbastanza farraginoso”

martedì 06 Ottobre 2020 - 00:08
Tirocini Avviso 22, mea culpa Regione: “Un sistema abbastanza farraginoso”

Audizione in commissione Formazione all’Ars. Il dirigente generale Bologna: “Lunghe le procedure”. La protesta di alcuni parlamentari: “Danno enorme ai beneficiari, un vero paradosso”

PALERMO – L’avviso 22, che doveva essere un aiuto importante per l’incontro tra le aziende e molti giovani che vogliono trovare lavoro, sta malamente naufragando. Tra le procedure farraginose per l’avvio e le difficoltà di pagamento, tutto sembra andar male. Lo dicono i deputati di Attiva Sicilia all’Assemblea regionale siciliana, Sergio Tancredi e Angela Foti, dopo l’audizione in commissione Formazione di Palazzo dei Normanni, che ha affrontato il problema dei pagamenti bloccati alla Regione per i circa 6 mila tirocinanti dell’Avviso 22.

“Sul mancato pagamento dei tirocinanti dell’Avviso 22 in Sicilia – hanno detto i deputati – la situazione è paradossale, soprattutto considerando che non si è tenuto conto delle esperienze passate e si continuano a commettere sempre gli stessi errori”.

In commissione era presente il dirigente generale del dipartimento regionale del Lavoro, Giovanni Bologna, che ha spiegato il motivo dei ritardi, dovuti a “un sistema particolarmente farraginoso che prevede lunghissime procedure da ripetere ogni due mesi per effettuare i bonifici”.

La Regione sta provando a modificare il sistema per gli accrediti ma la soluzione non dovrebbe arrivare prima di metà ottobre. Per Foti e Tancredi “si sta creando un danno enorme nei confronti dei beneficiari dei tirocini, rafforzando l’immagine di inefficienza della Regione”.

Il bando, del valore di 25 milioni di euro, che permette alle aziende di intraprendere rapporti di tirocinio con giovani allo scopo di trasformare tali rapporti in contratti di lavoro a tempo indeterminato, ha visto pochi mesi fa l’aggiornamento dell’elenco degli enti promotori ammessi, ufficializzato con decreto del dirigente generale dell’assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. Si tratta di percorsi che avranno durata sei mesi, o dodici nel caso in cui si tratti di tirocini in favore di soggetti disabili e svantaggiati. Ai tirocinanti sarà corrisposta una indennità pari a 500 euro mensili, mentre a carico dei soggetti ospitanti sono sia la copertura assicurativa dell’Inail sia la polizza per responsabilità civile verso terzi. Se a conclusione le ditte assumeranno i tirocinanti, verrà riconosciuto un bonus occupazionale fino ad un massimo di 14 mila euro nel biennio.

Allo stesso tempo, la misura permette alle aziende di avviare la formazione di nuovo personale a costo quasi pari a zero e di ottenere, al momento dell’assunzione, un aiuto consistente per i primi due anni, sgravandola di costi non indifferenti. I tirocini sono suddivisi in 3 misure diverse: la misura A per gli under 35; la misura B per i tirocinanti dai 16 a 66 anni; e la misura C per i soggetti disabili ai sensi della 68/99, cioè i disabili fisici, psichici e sensoriali con riduzione capacità lavorative superiore al 45% o invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%.

I tirocinanti prescelti devono essere residenti in Sicilia da almeno 6 mesi, disoccupati o inoccupati, con un Isee inferiore ai 30 mila euro, per le misure A e B. Ancora, non dovranno aver effettuato tirocini con Garanzia Giovani, essere iscritti ad Albi Professionali, frequentare corsi di formazione/servizio civile/contratto di ricollocazione, né aver beneficiato di finanziamenti pubblici per avvio di impresa.

A seguito delle candidature, è stata stilata una graduatoria sulla base dell’Isee; i centri per l’impiego hanno convocato i destinatari e li hanno invitati ad individuare un soggetto promotore che avrà il compito di trovare l’azienda presso cui svolgere il tirocinio.

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